Cerveteri a convegno per la Palestina, Zoabi "Serve Stato laico". Pascucci: "Gemellaggio con città palestinese" - Terzo Binario News

palestinaCerveteri ha accolto il grido disperato ma tenace del popolo palestinese nel convegno “Per una giusta pace in Medio Oriente” promosso dal Comune di Cerveteri e fortemente voluto dalla giovane consigliera comunale Federica Battafarano. L’evento intende proseguire il percorso iniziato a ottobre con una Missione di Pace in Israele e Palestina, organizzata dalla Tavola della Pace con la delegata alla Pace Lucia Lepore, a cui ha preso parte anche la consigliera Battafarano.

Insieme al Sindaco Alessio Pascucci, che ha portato i saluti della città, sono stati molti i relatori autorevoli e impegnati direttamente sul campo che sono intervenuti nell’aula del Granarone.

Al microfono si sono alternati: Haneen Zoabi, Simona Sermoneta (Rete ECO – Ebrei Contro l’Occupazione), Yousef Salman (delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese), Pina Tarantino (responsabile UNICEF Roma Nord), Foad Aodi (presidente Co-mai e fondatore di Uniti per Unire), Ashour Salameh (presidente della comunità palestinese di Roma e del Lazio) e Michele Esposito (giornalista politico estera per Ansa).

Particolarmente atteso è stato l’intervento di Haneen Zoabi, la prima donna araba ad essere stata eletta alla Knesset, il parlamento israeliano. Eletta nella scorsa legislatura nelle file del partito laico e di sinistra Balad, la parlamentare ha ringraziato tutti coloro che in Italia e in qualsiasi altra parte del mondo sostengono la causa palestinese.

“Abbiamo bisogno della vostra solidarietà e abbiamo bisogno che voi conosciate la nostra drammatica condizione – ha detto – Israele sta portando avanti in maniera violenta un progetto politico criminoso che mira a cancellare il popolo palestinese dalla propria Terra.

palestina2Dovrebbe essere portata davanti a una corte internazionale per crimini contro l’umanità per quello che sta facendo contro il nostro popolo” ha dichiarato l’esponente di Balad che ha poi continuato: “finché continuerà la politica repressiva e militare nei nostri confronti, la limitazione dei nostri diritti civili e politici, l’esproprio e occupazione delle nostre terre non potrà esserci nessuna pace. Hanno occupato circa l’85 per cento del territorio. Non è giusto”. È soprattutto sul concetto di occupazione che la Zoabi si sofferma perché “se esiste l’occupazione, automaticamente ci sono gli occupanti e gli occupati che lottano tra loro. E la pace non arriverà mai”.

Sulla via d’uscita a questa crisi profonda e infinita la Zoabi propone “uno Stato dei cittadini, aperto, e non uno Stato religioso. Noi siamo a favore di uno stato laico. Per questo hanno osteggiato la nostra elezione in parlamento, gli israeliani non la vogliono”.

Gli si chiede: due Stati per due popoli o un solo Stato laico?  “Per me è uguale, l’unica cosa è la natura di questi Stati. Se ci sarà lo Stato religioso non si risolverà mai nulla. Oltre al problema religioso ci vuole anche un senso di giustizia che li animi. Uno Stato deve essere equo e deve saper riconoscere gli stessi diritti a tutti”. La Zoabi conclude il suo intervento amaramente “Noi siamo come dei fantasmi nella nostra Terra ma anche nelle opinioni pubbliche degli altri Paesi”.

Per Ashour Salameh, presidente della comunità palestinese di Roma e del Lazio, la ragione  di questo silenzio verso la tragedia palestinese è molto semplice: “Israele è potente ed è riuscita a far passare con una propaganda formidabile il concetto che il palestinese è un terrorista. E cosi le opinioni pubbliche internazionali ormai pensano questo. E la nostra lotta di resistenza viene ignorata. In questa strategia criminale bisogna anche dire che c’è la complicità di molti stati esteri tra i quali purtroppo anche l’Italia”.

Foto di Gianfranco Marcucci

Foto di Gianfranco Marcucci

Sulla soluzioni per avere finalmente la pace Salameh afferma: “Ci sono le risoluzione ONU. Basta tirarle fuori e applicarle”. Infine dichiara: “Non siamo né stanchi né disperati. Noi rimaniamo in strada e continuiamo la nostra lotta che è di resistenza non di terrorismo”.

Per confermare il sostegno alla causa palestinese il sindaco di Cerveteri intervenuto al convegno ha dichiarato che l’impegno dell’Amministrazione a favore della causa palestinese non terminerà con questo incontro ma proseguirà nel corso del tempo con altre iniziative e mobilitazioni pubbliche.

A tal fine ha annunciato che è intenzione dell’amministrazione “realizzare un gemellaggio tra Cerveteri e una città palestinese in modo da rendere ancora più tangibile la vicinanza a un popolo che è amico e fratello”. E quando la Zoebi ha raccontato dei villaggi fantasma palestinesi senza luce e acqua che vivono in uno stato di disperazione il sindaco ha precisato che sarà volontà dell’amministrazione comunale cercare un gemellaggio proprio con uno di questi villaggi.

Pubblicato lunedì, 22 Aprile 2013 @ 05:35:36     © RIPRODUZIONE RISERVATA