E’ emersa nelle ultime ore la questione che vedrebbe Alessandro Carlini, cugino di Marco Vannini, oggetto di una querela.
Il fatto era già stato reso velatamente noto durante l’udienza, ma ora è stato confermato dall’avvocato Alessandro Gnazi, difensore di Alessandro Carlini che a domanda della redazione così risponde.
“Confermo – ha detto l’avvocato Alessandro Gnazi – che martedì scorso Alessandro Carlini è stato convocato dai Carabinieri di Cerveteri e che gli è stato comunicato che nei suoi confronti è stata sporta una querela. Dalle prime informazioni – continua il legale – sembrerebbe che la querela sia stata presentata dalla famiglia Ciontoli a seguito, si può ipotizzare, della pubblicazione di un post su Facebook da loro considerato diffamante”.
“Nei prossimi giorni – continua il legale – farò ulteriori verifiche. Ci tengo a precisare che, nonostante tale comunicazione sia stata effettuata proprio il giorno precedente all’udienza del 26, il mio assistito ha reso la sua testimonianza innanzi la Corte con animo assolutamente sereno. Quanto all’accusa di diffamazione posso aggiungere che Alessandro, anche se dalla morte del cugino Marco (avvenuta con modalità strazianti che stanno emergendo in maniera cruda nel corso del processo), sta vivendo un dolore indicibile, non ha mai diffamato nessuno ed ha sempre dissuaso gli altri dal farlo. Questo anche perché è ben cosciente del fatto che chi, come lui, è parte offesa in un processo per la morte del cugino, non vuole subire la beffa di subire accuse proprio da chi è attualmente imputato per omicidio volontario per quella morte”.
“Attenderemo con estrema serenità l’archiviazione dell’accusa – conclude Alessandro Gnazi – e perseguiremo con altrettanta fermezza chi lo ha ingiustamente accusato.
