E’ appena terminata la conferenza stampa indetta per questa mattina dal sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e da quello di Fiumicino Esterino Montino. Presenti per Cerveteri anche il Vicesindaco Giuseppe Zito e l’assessora all’Ambiente Elena Gubetti, oltre all’associazione Terrattiva de I Terzi. Per Fiumicino presenti invece il Presidente del Consiglio comunale Michela Califano e l’assessore all’Ambiente Roberto Cini.
Dopo l’allarme lanciato dal primo cittadino di Cerveteri Alessio Pascucci sul rischio che i rifiuti di Roma invadano il territorio della città etrusca, anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha deciso di unire i propri sforzi per affrontare una questione che riguarda da vicino i comuni costieri del litorale romano.
Se è vero che il documento della città metropolitana indica solo le aree non idonee alla realizzazione di impianti di smaltimento e trattamento rifiuti, da quella stessa mappa, per sottrazione, Cerveteri e Fiumicino sarebbero tra quelle idonee ad ospitare gli impianti.
“Siamo di fronte a una relazione in cui si definiscono aree più o meno idonee per impiantare struttura per smaltimento rifiuti – ha spiegato Montino – Non siamo davanti a una proposta ma davanti a un piano complessivo dove si individuano aree. Tenuto conto che la relazione individua aree dove non ci sarebbero vincoli, come Castel Campanile e Pizzo del Prete, sulla base di questa scelta, vogliamo dire la nostra prima che inizi l’iter approvativo da parte di altre istituzioni che ci porti a discutere una vicenda che negli anni scorsi era stata accantonata.Vogliamo fare una nostra proposta preventiva e non lanciare subito una vera e propria battaglia.”
“La Città metropolitana – ha continuato il sindaco – lavora su carte vecchie, su aree che hanno mutato la loro condizione. Anni fa il parere del ministro diceva che quelle aree erano incompatibili con la realizzazione di quelle strutture perché di interesse archeologico. Inconcepibile, poi, una discarica in comuni dove è stata avviata differenziata. A Fiumicino è diminuito il conferimento di rifiuti indifferenziati dei due terzi…ora non arriviamo nemmeno a 10mila tonnellate. Abbiamo raggiunto un trend importante.”
Il sindaco di Cerveteri ha esordito, invece, ricordando il movimento vittorioso creato in passato contro ipotesi assimilabili a questa.
“Negli anni scorsi abbiamo fatto grandi battaglie – ha detto Pascucci – come quella per evitare la discarica a pizzo del prete o la lotta per la chiusura della discarica di Cupinoro, una discarica su cui i comuni hanno conferito per anni.”
“Credo che i grandi sacrifici fatti dai cittadini per il porta a porta e la tariffa puntuale – ha insistito Pascucci – non possa andare di pari passo con la decisione di Roma di conferire i suoi rifiuti nei nostri territori. Con Fiumicino ci unisce la vicinanza territoriale, abbiamo sia una comunanza geografica sia nel modo di vedere il mondo, di investire sui nostri beni archeologici e sul mare. Questo non è compatibile con l’arrivo dei rifiuti. L’europa ci ha spiegato che dobbiamo gestire i conti sulla tari a casa nostra, ma questo deve valere anche sugli impianti. Ci muoveremo in tutte le sedi.”
“Abbiamo 60 giorni per le osservazioni al piano. Ci sono diversi elementi per dimostrare che la scelta non può essere quella individuata”, ha concluso Pascucci.
