Tiene banco a Cerveteri la questione legata all’atto vandalico subito dal presidente del consiglio comunale Salvatore Orsomando. Il diretto interessato con una nota aveva reso noto l’accaduto. Nel testo si raccontavano una serie di episodi, che sarebbero accorsi in successione all’esponente politico.
Nel pomeriggio di ieri, a caso ormai chiuso, il presidente Orsomando è tornato a scrivere lanciando una diffida ad i giornali che si stanno occupando della vicenda. Questo il contenuto della nota.
“Leggo con notevole sorpresa i comunicati di alcuni giornali online, inerenti le disavventure occorsemi negli ultimi periodi. Ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte dei Carabinieri di Cerveteri in merito all’individuazione del presunto autore dei vili gesti nei miei confronti. Con la presente diffido ufficialmente chiunque o tutti coloro, che utilizzando eventuali fughe di notizie stanno strumentalizzando e divulgando a mezzo stampa questioni non rispondenti a realtà o non veritiere, che comprendono, anche dichiarazioni e virgolettati mai rilasciati dal sottoscritto. A tutela della mia vita personale, lavorativa e politica si informa che:
1)non ho mai detto che i fatti accaduti sono collegati alla mia vita politica;
2)non ho dissapori e dissidi con nessuno tali da giustificare questi brutti gesti;
3)chi ha inteso ciò è probabile che abbia commesso un suo errore di valutazione.
Quando riceverò notizie e informazioni più dettagliate in merito sarà mia cura valutare le opportune azioni cautelative e a tutela della mia persona e della mia famiglia.”
Ma come detto prima. al di là delle eventuali informazioni che Orsomando vorrà rendere note, già molti aspetti della vicenda sono stati chiariti.
I Carabinieri di Cerveteri, coordinati dal luogotenente Umberto Polizzi, a seguito di una brillante azione investigativa avevano già individuato l’autore nel pomeriggio dello scorso 27 dicembre. Interrogato il 62enne di Cerveteri avrebbe ammesso di essere l’autore del gesto, adducendo questioni personali alla base del fatto. L’uomo avrebbe rotto il finestrino dell’auto lanciando un oggetto con una fionda, poi consegnata alle forze dell’ordine.

