Il M5S di Ladispoli interviene in merito al caso Fioravanti, il consigliere a processo in quanto avrebbe incassato la tassa che il suo cliente ha versato per il comune al fine di ottenere un permesso edilizio.
“Era il luglio 2017 – afferma il M5S – quando il Sindaco Grando affermò: “la nostra amministrazione sarà onesta, leale e trasparente”. Forti di questa affermazione abbiamo presentato una interrogazione per chiedere quali azioni il Sindaco avesse intrapreso verso il Consigliere M.A. Fioravanti, che come noto risulta sottoposto ad indagini giudiziarie per un reato che interessa direttamente il Comune di Ladispoli.
Il Sindaco nel corso del Consiglio comunale ha affermato di non aver avviato alcuna iniziativa e che rimane in attesa dell’evolversi della vicenda”.
“Il Movimento 5stelle di Ladispoli – continua il gruppo – ritiene invece gravissima questa posizione del Sindaco perché se è vero che non è nei poteri dello stesso far dimettere un Consigliere eletto dai cittadini, può sicuramente ritirare le deleghe conferite in modo da non dare adito a dubbi.
Ricordiamo infatti che gli amministratori locali nello svolgimento delle loro funzioni devono agire con la massima imparzialità ponendo attenzione agli interessi generali della popolazione.
Ma considerata l’immobilità del primo cittadino si potrebbe pensare che sia un compenso politico per chi ha sostenuto la coalizione di maggioranza.
Quindi torniamo a chiedere al Sindaco quali azioni intende intraprendere: il ritiro delle deleghe concesse al Consigliere M.A. Fioravanti o la richiesta di dimissioni e soprattutto di effettuare controlli interni al Comune necessari per accertare se, lo stesso Consigliere Fioravanti, in passato non abbia compiuto analoghe frodi ai danni dell’Amministrazione Comunale”.
