Capodanno 2026 a Ladispoli, Mazzarino: "Pagati 400mila euro 16 giorni prima dell'evento" • Terzo Binario News

Capodanno 2026 a Ladispoli, Mazzarino: “Pagati 400mila euro 16 giorni prima dell’evento”

Dic 12, 2025 | Ladispoli, Politica

Studia il passato se vuoi prevedere il futuro” (Confucio).

Ebbene, anche senza scomodare Confucio, noi ci eravamo avventurati, come altri, nella previsione su chi si sarebbe aggiudicato la “modica” cifra di 400.000€ per realizzare il Capodanno 2026 a Ladispoli (https://www.terzobinario.it/mazzarino-sul-capodanno-di-ladispoli-e-la-nuova-maggioranza/) ed anche noi, come altri, abbiamo indovinato, per cui il Capodanno 2026 sarà organizzato dalla Pro Loco di Ladispoli.

Ci ripetiamo dicendo che il problema non è nel realizzare un Capodanno in piazza – anzi è buona cosa – e, forse, neanche nel fatto che si spendano 400.000€, se ci sono e se producono un ritorno di immagine.

I dubbi, lecitissimi, sono nel modo in cui siano stati assegnati i soldi pubblici, tanti soldi, molto probabilmente troppi rispetto al ritorno ed oggi, visti i nomi possiamo anche azzardare qualche dubbio circa l’adeguatezza della cifra.

L’opposizione ha protestato, secondo noi giustamente, e farà i suoi passi anche se, ci duole dirlo, ancora aspettiamo un eventuale riscontro giudiziario per le azioni fatte per i due precedenti eventi come anche degli altri finanziamenti che, ormai, hanno trasformato, in tre anni, la Pro Loco in un’entità di gestione più che milionaria con bassissimi controlli di merito fra quelli previsti o suggeriti da ANAC o da Corte dei Conti per assicurare la regolarità della spesa.

Ma probabilmente la legge non risponde come l’opposizione pensa e varrà la pena fare una riflessione su questo.

Senza ripeterci troppo ricordiamo le nostre perplessità. Innanzitutto non è stato chiarito che tipo di affidamento si tratti, bando, proposta e soprattutto in base a quale regola di buona amministrazione quasi mezzo milione di euro pubblici sfugga alle regole del codice degli appalti, solo basandosi su un regolamento comunale chiaramente nato per gestire finanziamenti a piccoli eventi di associazioni di volontariato, modificato ad hoc per finanziare interi importi per cifre indefinite e poi interpretato per saldare addirittura tutto in anticipo.

Secondo motivo è il fatto che il bando stesso preveda una selezione basata sulla qualità artistica e della proposta culturale ma poi affidi il massimo punteggio ad altre competenze sopravvalutando poi il fatto che il proponente risieda nel territorio e ciò non è certo attenzione alla qualità.

La Commissione poi non ha avuto al suo interno neanche un componente che abbia esperienza artistica qualificata per valutare le congruità delle offerte rispetto al mercato artistico e questo è fondamentale negli affidamenti.

Infatti gli ospiti saranno Guè Pequeno e Rose Villain, senza farsi ingannare di nomi artistici parliamo di professionisti italiani, giovani nel settore di nicchia del Rap e similari che hanno venduto abbastanza ma che, nonostante si parli di un capodanno in piazza, non sembra credibile possano chiedere un cachet oltre i 60mila€ per Guè e 40mila per Villain, tutto compreso ma magari la Guardia di Finanza ne sa di più. In fondo parliamo pur sempre di solo un paio di ore, al massimo, di prestazione. Per cui resterebbero da giustificare oltre 300mila€ per altri artisti e palco, anche questo tutto da verificare come congruità, almeno questo dice la legge. Già questo bastava per far capire che la procedura è stata quantomeno carente per cui si è trattato di una misera foglia di fico a coprire le “vergogne” degli anni passati ed è servita al sindaco e all’assessore Porro per parlare di trasparenza ma senza riscontro realistico. Inadeguato e sospetto che il sindaco minacci querele per tutelare non si capisce bene chi ma più che altro per intimidire la reazione laddove le carenze sono evidenti.

Da ultimo, leggendo la convezione, si scopre l’ennesima vergogna. La cifra, ripetiamo 400.000€ per la Pro Loco Ladispoli, saranno saldati per intero entro il 15 Dicembre, ovvero 16 giorni prima dell’esecuzione del concerto. Ridicolo ed assurdo per chiunque, dal buon padre di famiglia all’artigiano o imprenditore che lavorino per una qualsiasi pubblica amministrazione. Per la prassi corrente il massimo anticipo è del 30% mentre il saldo è ad avvenuta prestazione dopo aver verificato che sia rispettato quanto commissionato. Comunque il Capodanno si farà, tutti a festeggiare in piazza salvo poi tornare a sbuffare per il traffico ed i servizi per i quali mancano i finanziamenti. Vediamo se il lavoro dell’opposizione porterà qualche riscontro, anche se, almeno stavolta, speriamo di vedere un ricorso al TAR e/o Corte dei Conti senza limitarsi a parlare o a generici esposti che fanno la fine che fanno a Civitavecchia. Andiamo oltre. Il Comune di Ladispoli ha saldato delle fatture per la sperimentazione del servizio di notifica SEND, varato nel 2022 dal governo Draghi. I cittadini debbono porre molta attenzione a questo fatto in quanto seppure oggi sia facoltativo, dal nuovo anno sarà obbligatorio per i comuni che riscuotono con difficoltà i propri arretrati e Ladispoli sembra proprio essere uno di questi. Questa cosa che sembra una banalità potrebbe portare problemi seri per i cittadini. Innanzitutto la procedura per ricevere gli atti sarà facilitata solo per chi sia adeguatamente istruito sull’uso degli accessi digitali, mentre soggetti meno digitali, in generale gli anziani, potrebbero essere penalizzati. Inoltre sembra confermato che la prassi di ottenere uno sconto nel caso di pagamento entro pochi giorni non dovrebbe essere più possibile, almeno nella misura in uso fino ad oggi. Quindi oltre al danno la beffa. Non solo il comune dovrà usare SEND per colmare la sua incapacità a riscuotere, ma i cittadini dovranno pagare per ottenere la stampa dell’atto e non potranno ricevere lo sconto ove pagassero subito riconoscendo l’addebito. Una prova in più che la riscossione tributi sembra avere seri problemi a Ladispoli e queste carenze in genere penalizzano i più onesti.

Cambiando argomento diciamo che in questi giorni c’è stata la conclusione dell’avventura dell’assessore Feduzzi sostituita dalla dottoressa Lucilla Metta, stimata dirigente alberghiero di Ladispoli alla prima esperienza di incarico politico già candidata nella lista del consigliere Trani, alla quale auguriamo buon lavoro nel settore della digitalizzazione ed agricoltura. Quali ricadute politiche possa avere questa sostituzione lo scopriremo a breve visto che tutto è nato dalla sfiducia manifestata dal gruppo locale di Forza Italia nel proprio assessore e dalla rinuncia alle deleghe in uno scenario confuso di difficile inquadramento e contestuale all’arrivo in squadra di Fausto Ruscito. Che dire se non citando Roberto Gervaso “Il politico può permettersi di parlar chiaro solo se non ha nulla da dire”.

cardinal Mazzarino