Adesione alla città del rifugio, Peciola (SEL): "Roma deve dimostrare accoglienza e solidarietà" • Terzo Binario News

Adesione alla città del rifugio, Peciola (SEL): “Roma deve dimostrare accoglienza e solidarietà”

Set 9, 2015 | Politica, Roma

peciola

Il Capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, interviene in una nota per chiedere alla città capitolina di fare uno sforzo in più in tema di accoglienza, presentando una mozione:
“Roma Capitale deve aderire alla rete delle città rifugio. E’ quanto prevede la mozione che abbiamo presentato come Gruppo Sel che impegna il Sindaco e la Giunta a rispondere all’appello di Ada Colau, Sindaco di Barcellona, e a formalizzare l’adesione di Roma Capitale e dei suoi Municipi alla rete delle città rifugio. Uno straordinario flusso migratorio – afferma Peciola – sta attraversando il nostro Paese e l’Europa in questi giorni e si stanno moltiplicando le iniziative di accoglienza e solidarietà – aggiunge – Questa emergenza immigrazione richiede un posizionamento chiaro non solo dei Governi nazionali, ma anche delle città che per prime sono investite dal problema e che sono chiamate ad individuare soluzioni di accoglienza dei migranti e di sostegno e integrazione in favore dei rifugiati”. “Nell’atto chiediamo, in particolare, che sia costituita una rete diffusa di accoglienza e di avviare il recupero e l’attrezzatura di spazi pubblici e privati destinati ad accogliere i migranti in transito e i rifugiati. La mozione impegna a sostenere programmi sperimentali di accoglienza – aggiunge Peciola – in particolare di rifugio diffuso coinvolgendo un certo numero di cittadini, famiglie, parrocchie, associazioni, le quali potrebbero, in convenzione con l’amministrazione, ospitare ciascuna un rifugiato o più rifugiati per un tempo di sei mesi o un anno, facilitandone la socializzazione e l’integrazione, mentre l’amministrazione potrebbe fornire servizi di accompagnamento al lavoro, sostegno psicologico, apprendimento della lingua italiana, consulenza giuridica; nonché a sostenere programmi sperimentali di intervento socio-sanitario su strada, utilizzando strutture pubbliche fisse e mobili, come per esempio le farmacie comunali o i camper per l’assistenza sanitaria e sociale e programmi sperimentali di accoglienza per l’integrazione linguistica e culturale dei nuovi abitanti, utilizzando le strutture e le competenze delle biblioteche comunali. Per realizzare tutto ciò chiediamo al Governo di assumersi le responsabilità che gli competono a riguardo e di farlo con immediata urgenza”, conclude il Capogruppo di Sel.