La Corte dei Conti non ha concesso nemmeno un giorno in più rispetto a quanto stabilito con l’ultimatum dello scorso aprile.
Il 12 luglio infatti scadeva il termine entro il quale il Comune di Bracciano avrebbe dovuto fornire all’organo di controllo i chiarimenti restanti rispetto al decalogo stilato lo scorso gennaio.
Il commissario prefettizio in via interlocutoria aveva fornito una parte dei chiarimenti, mentre altri erano stati rimandati a dopo l’approvazione del bilancio avvenuta il 30 aprile, successiva quindi alla prima scadenza posta dalla Corte dei Conti.
Il neo Sindaco Armando Tondinelli aveva chiesto una proroga per avere qualche giorno in più necessario a raccogliere le ultime informazioni sui conti del comune, ma da quello che emerge la Corte dei Conti non ha risposto alla richiesta e quindi il comune si è visto costretto a rispettare la scadenza del 12 luglio onde evitare l’avvio pressoché automatico della procedura di commissariamento.
Dalla lettura dei dieci chiarimenti emerge innanzitutto un fatto importante. Il comune avrebbe infatti recepito il piano decennale predisposto dal commissario lo scorso 14 giugno secondo il quale dovranno essere destinate circa 500.000 euro per ognuno dei prossimi 10 esercizi a copertura del buco dei conti.
Dalla ricognizione dei conti sarebbe emerso che vi sono 1,2 milioni di euro di debiti fuori bilancio, che saranno coperti con il bilancio preventivo 2016. Vi è poi la questione dei debiti nei confronti dei creditori ed il comune si dice pronto ad avviare procedure di transazione con coloro che rinunceranno all’attivazione di procedure legali. L’ammontare dei debiti scaduti al 31/12/2015 è di circa 2,8 milioni di euro.
Vi è poi il buco di 1.8 milioni di euro per imposte non pagate. Il sindaco dovrà attivare procedure di recupero forzoso per il quale il commissario aveva già predisposto un incarico legale.
Per quanto riguarda la Bracciano Ambiente sembra che il comune sia pronto a rivedere il piano concordatario don il Tribunale Fallimentare di Civitavecchia, ma anche nel 2016 la società del comune rischia di diventare una zavorra. La Bracciano Ambiente sta accumulando passività anche nell’anno corrente, nonostante siano stati rivisti i contratti di servizio con il comune di Bracciano.
Basteranno questi ultimi chiarimenti a far desistere la Corte dei Conti dal commissariamento del comune? Difficile dare una risposta prima del pronunciamento ufficiale. Un elemento importante di valutazione sarà la predisposizione del bilancio preventivo. Nel comune di Bracciano i vecchi bilanci e lo stato della Bracciano Ambiente non avevano sostenibilità. Bisogna vedere se la nuova impronta in ambito economico convincerà l’organo di controllo.
Resta ancora in piedi l’incubo di un nuovo commissariamento che riporterebbe alle urne i braccianesi dopo ever pagato fino all’ultimo euro i debiti pregressi.
