“Si va al ballottaggio dopo una campagna corretta, ma poco effervescente.
Si entra in una fase dove tutto è possibile.
Partendo da due presupposti,provo a fare una proposta, un appello ai due
candidati. Parafrasando Gramsci,tra il vecchio che muore e il nuovo che ha difficoltà a nascere,
si verificano “i fenomeni morbosi più svariati”.E questo è il rischio più grande, accordi,
patti ,che portino a giunte ,che molte volte nel passato hanno poi avuto vita breve.
D’altra parte il più grande difetto di questa città è la mediocrità, scelte fatte non in base
alle competenze, ma ad accordi o inciuci vari.
Per cui per far crescere questa città,e per fare politica non inseguendo gli eventi, senza paura di essere
ambiziosi,si propongano da subito per la giunta, alcuni nominativi di elevate capacita’,di specchiata onestà
con competenze esplicite, che permettano un salto di qualità, alla giunta ed alla città .
Per fare un esempio chiarificatore, avendo partecipato all’incontro con Dacia Maraini;sarebbe il candidato
ideale per un assessorato alle pari opportunità, ovviamente sempreche’ fosse disponibile.
Mi si potrebbe obbiettare che i cinque stelle ,pur presentando la giunta,non sono arrivati al ballottaggio;
Ovvio che i livelli di competenze fossero diversi e la sconfitta nasce da altre cause,, ma è altrettanto vero che la presentazione della giunta ,nel passato ha permesso ai 5 stelle di governare per l’intera legislatura, mentre altre giunte di colore diverso hanno avuto, per accordi e inghippi vari,vita breve, se non brevissima.
La presentazione di una “giunta delle competenze” tarperebbe le ali ai politicanti di mestiere, rafforzerebbe il ruolo
del futuro sindaco, la propria autonomia,e permetterebbe a questa città di abbandonare la logica della fedeltà,
sostituendola con quella della competenza e del merito”.
Tullio Nunzi
Meno poltrone più panchine
