La Seduta d’Aula del 12 maggio è stata molto accesa ed è stata sospesa per riportare la calma tra i presenti. La conseguenza è stata l’espulsione per un consigliere dell’opposizione. I fatti sono avvenuti in Aula Giulio Cesare, dove l’Assemblea Capitolina era riunita per discutere e votare gli emendamenti alla proposta di delibera 114 sul regolamento antenne di telefonia mobile. La bagarre che ha scaturito la sospensione dei lavori, da parte della Presidente del Consiglio Baglio, riguarda un diverbio avuto con il consigliere di “Noi con Salvini”, Giulio Cesare Pomarici, reo di aver utilizzato parole inopportune e offensive. Nonostante fosse stato richiamato più volte, non è stato possibile continuare l’Assemblea ed è stato espulso e invitato a lasciare l’Aula. Al rifiuto di abbandonare lo scranno, l’Ufficio di Presidenza dopo essersi riunito, ha proceduto a convocarlo in audizione. La decisione è stata quella della sospensione per due sedute, in base all’articolo 31 del Regolamento d’Aula, comunicata allo stesso interessato. La motivazione della decisione dell’Ufficio di Presidenza recita: “Il comportamento non consono e del tutto irrispettoso nei confronti dell’Istituzione capitolina, aggravato dal rifiuto di abbandonare la seduta e permettere così di proseguire i lavori. Un atteggiamento che – secondo i membri dell’Ufficio di Presidenza – ha impedito all’Aula di decidere su provvedimenti importanti e di discutere di argomenti attesi dai cittadini”.
Un po’ scossa la Presidente dell’Assemblea Capitolina, che non immaginava di ricevere, nel luogo in cui svolge le sue funzioni, insulti ed offese di vario tipo:
“Dispiace che sia questa la politica alla quale si assiste nella massima istituzione cittadina – ha dichiarato a margine Valeria Baglio – e dispiace ancora di più che a fare le spese della violenza verbale cui abbiamo assistito oggi siano i cittadini romani. Avrei voluto che mozioni importanti, come quella di solidarietà alla tassista vittima di violenza, che era stata presentata oggi dalle consigliere di maggioranza e sottoscritta da molti consiglieri anche dell’opposizione e quella sulle assunzioni venissero votate subito. Sarebbe stato un segnale importante di attenzione a quanto avviene fuori di qui. Mi auguro che la decisione così grave alla quale siamo stati costretti oggi sia un segnale che dall’Ufficio di Presidenza arriva a tutta l’Aula, che porti tutti a lavorare per il bene della città”.
Assemblea Capitolina, l’Ufficio di Presidenza ufficializza la sospensione per il Consigliere Pomarici

