Ardita: "Colpito alle spalle mi chiamo fuori votando solo le questioni serie di Ladispoli" • Terzo Binario News

Ardita: “Colpito alle spalle mi chiamo fuori votando solo le questioni serie di Ladispoli”

Ago 21, 2020 | Ladispoli, Politica

“Si sta attuando la politica della distruzione di Lega e Fratelli d’Italia: non mi presto a questo gioco”

Ora i consiglieri usciti dalla maggioranza sono tre, e ufficialmente. Dopo Carmelo Augello e Miriam de Lazzaro, ecco l’esponente di Fratelli d’Italia Giovanni Ardita, la cui replica all’uscita del suo capogruppo Raffaele Cavaliere non si è fatta attendere e sancisce la frattura.

“Tranquilli! Attendiamo per settembre un incontro della federazione provinciale di Fdi alla presenza del presidente Silvestroni e del capogruppo Lollobrigida”. Parte da qui la resa dei conti di Ardita. “Vorrei solo ricordare che io sono dal 2015 dirigente regionale e dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia, primo degli eletti della lista nel 2017 nelle amministrative di Ladispoli con il doppio dei voti degli altri. Forse merito un po’ di rispetto, oggi ho avuto un imprevisto familiare per il confronto con il sindaco ed hanno saputo colpirmi alle spalle, questo è il loro stile ma non ci sono problemi.

Lo dichiaro a chiare note: io conosco solo una strada ovvero quella del Grando Cambiamento della città, visto che a differenza degli altri ci ho messo la faccia, e sicuramente in futuro voterò e sosterrò le delibere nell’interesse della città e dei cittadini di Ladispoli…Continuo a sostenere il principio secondo cui o si governa bene, avendo una veduta della politica su tutti i settori della città, o io non ci sto a perdere le elezioni del 2022.

Il comportamento di Lega e Fdi non è né aggregante né condiviso e questo avviene in entrambi i partiti, dai quali invece mi aspettavo un maggiore costrutto soprattutto da parte del del sindaco. Mi sono anche accorto che stanno escludendo i primi degli eletti: sarà un caso?”

Nota finale su futuro: “Grando si preoccupasse del 118 e della sanità del territorio che non funziona, oltre che della Settevene Palo che porta all’ospedale di Bracciano, non delle uova di tartaruga. Collabori con Pascucci per risolvere questi problemi che interessano il territorio e mi troveranno pronto a collaborare. Per il resto, io sono fuori” la conclusione di Giovanni Ardita.