Anonimi resti. Cerveteri dopo il Vattene Day • Terzo Binario News

Anonimi resti. Cerveteri dopo il Vattene Day

Ott 8, 2013 | Cerveteri, Politica

ore 11.45Sono davvero instancabilmente caparbi gli anonimi promotori di questo Vattene Day. La scarsa partecipazione dei cittadini alla manifestazione di sabato scorso organizzata contro la giunta Pascucci non lascia spazio a sofismi di comodo. Si rasenta il sublime quando si cerca di difendere un insuccesso testimoniato da numeri veramente esigui (40/60 persone) tanto da far sembrare l’iniziativa più simile a un raduno improvvisato di reduci di chissà quale guerra perduta che a una manifestazione politica.

Questi anonimi promotori affermano a discolpa che la gente non è scesa in piazza a causa del maltempo come se davvero due gocce d’acqua potessero fermare la rabbia sociale di un popolo in rivolta, perché sembrava essere realmente in questi termini il livello dello scontro contro la giunta pascucciana. Almeno così lo descrivevano alcune penne corsare sulla stampa locale che oggi, alla luce del flop, assomigliano molto di più a simpatici burloni.

Non lo diranno mai ma il Vattene Day è stata una sconfitta politica durissima che lascia sul campo un solo vincitore: Alessio Pascucci, l’uomo che doveva essere cacciato a furor di popolo e che invece con questo passo falso si ritrova più forte di prima alla guida del Comune. Tanto forte da permettersi sulla sua pagina facebook di ironizzare – fin troppo – sulle presenze in piazza ringraziando poi tutta la cittadinanza per aver disertato una piazza rimasta effettivamente deserta.

Le foto di Piazza Risorgimento di sabato immortalano plasticamente la sconfitta dell’idea fallace della spallata al sindaco senza più consenso, un’idea coltivata da mesi e portata avanti – in maniera autoreferenziale, a questo punto possiamo dirlo – da alcuni resti di un certo ceto politico senza più elettorato e da certa stampa che pensa di mobilitare inscenando trame catastrofiche della realtà di Cerveteri – come fa L’Ortica da mesi – che a confronto la periferia di Nairobi sembra Disneyland.

In tutta questa storia un pensiero va agli iscritti del PD di Cerveteri visto che alcuni di loro hanno partecipato a questa iniziativa, anche se a titolo personale. Per loro si dovrebbero far scattare immediatamente interminabili sedute di autocritica come si faceva ai tempi del PCI, magari evitando di invitare a queste riunioni alcuni  foschi compagni di sventura.

Perché se la politica ha ancora un senso i militanti del PD hanno tutta la ragione di contrastare legittimamente un sindaco – di sinistra – che non sentono loro; non l’hanno altrettanto però quando decidono di portare avanti questa battaglia confondendosi, come è successo con il Vattene Day, con chi sbeffeggia quotidianamente i migranti e la Resistenza. Questo è davvero offensivo per la storia di un partito erede del pensiero di Gramsci oltreché, come si è dimostrato, inutile.