Per il M5S modifiche di giunta in nome dell’efficienza, ma a giudicare da quanto sta emergendo in queste ore sembra esserci una vera lotta interna tra le anime del M5S.
Parlare di correnti nel M5S è improprio, ma ad Anguillara è fuori da ogni dubbio che il M5S sembra essere la somma di vecchie liste elettorali, che hanno trovato nel Movimento il brand giusto per una nuova candidatura.
Mentre quindi prima delle elezioni si schernivano gli avversari, accusati di essere riciclati, (è ancora presente sul sito del movimento un ironico quiz per votare quale avversario avesse più riciclati) si viene poi a scoprire che nel M5S c’è una lista lunghissima di candidati e nuovi amministratori che invece cavalcavano da anni lo scenario politico locale.
Il M5S ad Anguillara sembra essere quindi un luogo politico tutt’altro che nuovo, bensì la somma di due aree. La prima identificabile nella lista Immagina Anguillara (di estrazione di sinistra) che candidò sindaco Marco Dané e l’altra nella “Lista civica Per Anguillara” che sosteneva a Sindaco nel 2011 Pizzigallo (di estrazione di destra).
Alla prima lista farebbero riferimento gli ex assessori Chiriatti e Bernardini oltre ad un notevole gruppo di personaggi politici che ora sono nel M5S, ma che in queste ore perorano la causa dei loro amici ex Immagina Anguillara.
Alla seconda lista farebbero invece riferimento una serie di nomi che avevano nel passato sostenuto Pizzigallo. Tra questi l’attuale consigliere Liberati, che in queste ore difende strenuamente la nomina dei nuovi assessori tra cui Andrea Piccioni, ex assessore con Pizzigallo e Viviana Normando, addetta stampa di Pizzigallo nell’epoca in cui era sindaco. Questa seconda lista avrebbe un minimo comune denominatore all’interno dello scenario politico tradizionale. Si tratterebbe infatti di nomi provenienti dal vecchio MSI, formazione di estrema destra.
Si spiegherebbe quindi anche l’anomalo comportamento, che non ci si aspetterebbe da dai 5 stelle e che sarebbe molto consono ad un contesto di tradizionale politica. E’ un dato di fatto che le persone coinvolte nel rimpasto sono tutt’altro che digiuni ed inesperti di politica, ma invece persone che esercitano l’attività già da diversi anni.
Così gli ex Pizzigallo sarebbero piombati in giunta dal nulla la cosa che risulta anomale è che l’operazione sarebbe stata fortemente voluta dalla stessa Sabrina Anselmo.
Una cosa è certa: questa amministrazione è tutt’altro che nuova.


