“Ha prevalso il principio di accontentare i lecchini alla corte della famiglia Grando”
“Avevo annunciato tre mesi fa che questo concorso era un bluff e anche i superlaureati o i più bravi e competenti non avevano speranze. Ha prevalso il principio di accontentare i lecchini alla corte della famiglia Grando.
Certo che in un concorso pubblico non si dovrebbe fare così, esiste la meritocrazia degli impiegati più competenti e gli studenti con tanto di laurea che inutilmente hanno partecipato a questo avviso pubblico.
Certo che Concorsopoli di Allumiere non ha insegnato nulla, vorrebbero tutti dare la responsabilità al dott. Mori che era il Presidente della Commissione Concorsopoli di Allumiere e funzionario di fiducia del sindaco Grando pagato più di un dirigente del comune di Roma.
Oggi invece questa seleziona pubblica dimostra che il marcio sta nella parte politica, che ha illuso tanti giovani diplomati e laureati a partecipare ad un concorso pubblico alla Flavia Servizi già scritto, dove anche i più’ preparati sistematicamente venivano esclusi, qualcuno si sente di fare quello che vuole con la gestione pubblica del comune, io sono certo che la Grando onnipotenza di fare i propri interessi e quelli della propria famiglia a giugno 2022 terminerà con la politica del clientelismo.
Uno lo hanno accontentato e cento rimangono delusi da un sindaco giovane di destra che dava la speranza del Grando cambiamento, purtroppo con il tempo si e’ rilevato ostaggio degli imprenditori e piccolo politico che guarda ai soli interessi di famiglia proponendo addirittura osservazioni personali sulla variante generale con un seguito di meri politici legati alla sola politica del clientelismo becero di basso profilo e che non c’ entra nulla con lo sviluppo della città e della buona amministrazione”.
Giovanni Ardita
