“Se il primo step sara’ il miglioramento della differenziata, il secondo progetto che abbiamo in cantiere e’ la realizzazione entro fine anno delle isole ecologiche: il commissario Tronca tramite una delibera ha dato ad Ama 32 aree per realizzarle, noi non vogliamo fare solo le isole ma centri di zona e stazioni di trasferimento. In questo modo questi impianti ci consentiranno di riacquisire la capacita’ operativa abbattendo il tempo perso dagli operatori per gli spostamenti, visto che oggi la media giornaliera e’ di 4 ore di servizio e di 2 per il trasferimento”. Lo ha detto il direttore generale di Ama, Stefano Bina, durante l’audizione in commissione capitolina Ambiente. La strada pero’, ha spiegato Bina, non e’ in discesa: “Il problema e’ che di queste 32 aree solo 7 hanno avuto l’avallo dei Municipi e della popolazione e gli altri no: questo vuol dire che per le altre 25 dobbiamo proseguire il confronto, perche” non intendiamo fare impianti che non siano condivisi con le persone visto che non siamo ostili a loro ma dalla loro parte”. Ma, ha assicurato il dg, “entro fine anno saremo sicuramente in fase avanzata per quanto riguarda gli appalti delle prime 7 isole e avremo completato il discorso per le altre 25. In questo modo elimineremo tutte le diseconomie gestionali e logistiche di oggi, il risultato sara’ meno traffico, meno inquinamento e meno spese”.
AMA, dg Bina: “Per 25 isole ecologiche su 32 manca l’ok dei Municipi”
