di Cristiana Vallarino
“Una giornata che rimarrà impressa in tanti cuori”: così il sindaco Antonio Pasquini su Fb ha commentato l’esperienza vissuta per l’Epifania a Roma, quando un migliaio di concittadini ha partecipato, anzi è stato protagonista, della manifestazione “Viva la Befana” che da 35 anni anima Via della Conciliazione. La spettacolare strada che punta dritto a piazza San Pietro era, ha detto Pasquini, “piena dei colori, valori, tradizione, cultura, storia, prodotti e risorse del comune di Allumiere e dei comuni affiliati”. Una sensazione vissuta dai presenti che non ha paragone. “Poi, quando nella Piazza San Pietro, stracolma di gente – ha concluso il primo cittadino -, si è sentito Sua Santità Papa Francesco scandire … “il Comune di Allumiere” … ci ha fatto tremare il corpo e l’emozione ci ha avvolto. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di questa fantastica giornata”.
A sfilare a Roma è stato il corteo storico che le contrade ripropongono in occasione del Palio e che riproduce abiti, mestieri e oggetti dell’epoca in cui grazie all’intuizione del banchiere senese Agostino Chigi, appaltatore delle miniere di allume nel 1500, il paese collinare visse il suo periodo d’oro.
La comunità ha voluto portare al Papa tre doni, benedetti dal parroco don Stefano, che rappresentano l’identità di Allumiere. E cioè un quadro con rappresentazione della piazza principale attorno alla quale sorgono i tre elementi architettonici rappresentativi del paese: palazzo Comunale, Palazzo della Reverenda Camera Apostolica, parrocchiale chiesa della Madonna Assunta in Cielo (la cui effigie ha sfilato anch’essa lungo via della Conciliazione). Poi c’è la statua in bronzo raffigurante il minatore: simboleggia le origini del paese, realizzata su modello della celebre opera futurista “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni. Infine quanto realizzato dall’artista Riccardo Pasquini in tecnica mista, reti metalliche, pittura acrilica, su tavola di faggio a ricordare il famoso monumento naturale del bosco Faggeto di Allumiere che ospita le cave.
Se il paese ha partecipato alla manifestazione lo si deve all’interessamento di Mariangela D’Amora che ha spinto affinché si facesse la domanda e poi ha supportato il gruppo. A lei un grazie speciale da tutta la comunità locale.
I ringraziamenti dell’amministrazione naturalmente vanno a tutti coloro che si sono messi in gioco, lavorando a questa grandiosa manifestazione: Eureka, per l’aiuto nella gestione e nell’organizzatore, le contrade partecipanti Buró, Ghetto, Nona, Sant’Antonio, l’Ass. Amici della Musica, Adamo, APA, Avis, Ass. Click, CRI AllumiereTolfa, Protezione Civile, Compagnia Teatrale Allumiere, GGP, New Dance Evolution Center, Centro Artistico Balletto, Volley Allumiere. A questo gruppo si sono uniti la Proloco di Civitavecchia, l’Ass. Filarmonica di Civitavecchia, il presepe vivente di Ladispoli, il gruppo rievocativo di Campagnatico. Da non dimenticare gli artigiani e gli artisti che hanno curato gli allestimenti e gli oggetti decorativi.
“L’unione di queste realtà associative ha reso possibile la realizzazione di questo bellissimo colpo d’occhio, la nostra comunità in cammino, Allumiere che guarda verso il futuro –ribadiscono il sindaco Antonio Pasquini e l’assessore Brunella Franceschini -. In questo giorno straordinario per tutti noi qui presenti, siamo fermi e decisi nel riaffermare valori fondamentali quali la pace, la fratellanza e la solidarietà, essenziali per la nostra comunità e per tutta la civiltà”.
