Al carcere di Civitavecchia si è chiuso il corso Peer Supporter • Terzo Binario News

Al carcere di Civitavecchia si è chiuso il corso Peer Supporter

Dic 19, 2018 | Civitavecchia, Sanità

Nella Casa Circondariale di Borgata Aurelia a Civitavecchia , nei locali della didattica, si è  svolto l’  Incontro  per la chiusura del III Corso di Peer Supporter , cioè il Progetto fortemente voluto dalla ASL Roma 4 teso sia  alla crescita personale  sia  a i destinatari finali e cioè i detenuti in fase di fragilità psicologica o di effettivo disturbo psichiatrico.

Diventare “coach” per sostenere i  compagni detenuti più fragili  è l’opportunità offerta ad alcuni detenuti che proprio oggi hanno portato la loro  commossa  testimonianza davanti a un pubblico fortemente coinvolto emotivamente  che ha quindi  compreso il grande  valore terapeutico e etico  di questo progetto .

Si è trattato del momento di più alta emozione della mattina perché l’effetto del Progetto è quello di far emergere la parte migliore di noi che troppo spesso è nascosta nel più profondo inconscio e che riaffiora solo  attraverso forti traumi e dove il ruolo di “Supporter” può anche arrivare a  salvare una vita.

“ Il nostro  Corso di Peer Supporter  è un modello talmente efficace che è stato replicato  non solo nel  Lazio, ma anche  a livello nazionale” ha dichiarato orgogliosamente il Direttore Generale della ASL Roma 4 Giuseppe Quintavalle “ e presto in questa Casa Circondariale arriverà un Camper per le Mammografie, un dermatologo per la mappatura dei nei e qualsiasi altra esigenza dermatologica e avvieremo una efficace prevenzione per  il diabete.  La Carta dei Servizi  si traduce in fatti concreti e non parole: finalmente il detenuto è trattato come si deve ad un cittadino del nostro Paese.”

“I risultati significativi e soddisfacenti di quello che si sta facendo  sono il prodotto di un felice lavoro di squadra  tra l’Amministrazione penitenziaria, la ASL, la Polizia Penitenziaria, il DSM, il Centro Diurno, il Garante dei Detenuti della Regione Lazio  e gli psicologi “ ha dichiarato Patrizia Bravetti, Direttore della Casa Circondariale ,  nel suo discorso di saluto che ha aperto l’Incontro odierno. “ Da soli  non si va da nessuna parte e con questa squadra abbiamo trovato la soluzione per occupare correttamente il tempo umano e detentivo che è anche, molto spesso,  occasione di cura e recupero personale per chi ha problemi psicologici e psichiatrici. “

L’Incontro  è stato concluso dalla Responsabile del Progetto “Fortezza”  con la Presentazione   del Laboratorio Teatrale , cioè il teatro  come strumento di prevenzione e riabilitazione del disagio psichico  e dei disturbi da uso di sostanze negli Istituti penitenziari  di Civitavecchia  in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 4  nella Sezione di Infermeria della Casa Circondariale  e presso la Casa di Reclusione.

Al termine della Presentazione è stato proiettato un trailer  del lungometraggio “ Fortezza”  che dovrà promuovere l’integrazione e inclusione sociale e prevenire il disagio psicologico.