Inquinamento a Ladispoli e Cerveteri: la politica decida da che parte stare • Terzo Binario News

Inquinamento a Ladispoli e Cerveteri: la politica decida da che parte stare

Gen 26, 2015 | Ambiente, Cerveteri, Cronaca, Fiumicino, Ladispoli, Santa Marinella

OLYMPUS DIGITAL CAMERADopo l’indagine della procura di Civitavecchia, che ha messo in luce incredibili mancanze negli impianti di depurazione delle acque in diversi comuni del litorale, sembra che improvvisamente la politica si sia accorta che il mare di fronte alle nostre coste sarebbe inquinato.

Fanno quasi sorridere oggi le levate di scudi di alcuni sindaci che a seguito di quanto accertato dall’Arpa sarebbero pronti addirittura a costituirsi parte lesa. Nei giorni scorsi il Sindaco Paliotta in una dichiarazione aveva affermato che: le indagini della Procura hanno accertato quello che da almeno quindici anni i vari sindaci di Ladispoli hanno sempre detto: l’inquinamento del litorale tra Civitavecchia e Fiumicino dipende dalla mancata depurazione di insediamenti posti nel retroterra”

Se è vero che sono 15 anni che questa storia è nota perché non difendere prima il mare del litorale? C’è da dire inoltre che non sono mancate occasioni per intervenire. In questi ultimi quindici anni anche un ex sindaco di Ladispoli è stato sindaco di Cerveteri, ma non sembra sia stato fatto molto per risolvere il problema.

Un’altra incongruenza che salta agli occhi è la contraddizione tra quanto si dichiara oggi a caldo, dopo l’inchiesta della procura, e quanto invece si dichiarava nei mesi scorsi.

Proprio nell’estate scorsa Goletta Verde di Legambiente aveva sollevato dubbi sulla salute del mare antistante il litorale nord. Nell’analisi di Goletta Verde emergeva chiaramente anche la causa dei dati anomali riscontrati, riconducibile nella scarsa efficienza dei servizi di depurazione.

Dopo l’allarme lanciato da Goletta Verde i Sindaci riuniti pensarono addirittura di avviare azioni legali nei confronti di Legambiente per quanto dichiarato. In una nota del 7 luglio scorso si legge infatti: “Ribadiamo – ha detto il vice sindaco Giorgio Lauria – quanto già osservato in queste ultime ore e in più di una occasione. Insieme ai sindaci dei comuni costieri limitrofi stiamo valutando l’opportunità di presentare presso le autorità giudiziarie competenti azioni volte alla tutela di tutti gli interessi generali e particolari connessi alla vicenda in questione.

Appare evidente che la politica cade sempre in piedi: in alcuni casi l’inquinamento delle acque non esiste, in altri invece le amministrazioni si dichiarano parte lesa.  E la colpa è sempre degli altri.