A Santa Marinella la politica funziona come un taxi: a chiamata • Terzo Binario News

A Santa Marinella la politica funziona come un taxi: a chiamata

Mar 25, 2026 | Politica, Santa Marinella

A Santa Marinella c’è un nuovo servizio di mobilità sostenibile: non si chiama Uber, ma “Partito a chiamata”. Funziona più o meno così: tu lavori, organizzi, fai banchetti, volantinaggi, incontri, ti consumi le suole delle scarpe pure un po’ di dignità politica… poi arriva lui, l’ex sindaco, preme “accetta corsa” e si prende tutto. Simbolo incluso. Senza mancia.

Già nel 2018 il copione era chiaro: anni di militanza per la Lega, e sul più bello – zac! – arriva il conducente esperto, carica i suoi “16 dipendenti” e si porta via il veicolo. Destinazione: elezioni. Pagamento: in visibilità (sua).

Passano sette anni e la tecnologia migliora: stessa app, nuovo logo. Questa volta tocca a Fratelli d’Italia. Anche qui, c’è chi lavora, presidia, costruisce. Poi arriva il solito driver della politica locale, spegne il tassametro altrui, “licenzia” il coordinatore – senza nemmeno il TFR, che tanto nella gig economy partitica non è previsto – e si intesta il marchio.

Il candidato sindaco? Presente. O meglio: intravisto. Nella foto si distingue un ciuffo, una presenza quasi mistica. Più che un leader, un’apparizione mariana. D’altronde, quando il volante ce l’ha sempre lo stesso autista, i passeggeri contano poco: basta che non disturbino la guida.

Morale della favola: a Santa Marinella la politica non è più una militanza, è un noleggio con conducente. Tu pedali, lui guida. Tu costruisci, lui inaugura. Tu credi nel progetto, lui nel simbolo (soprattutto quando può prenderselo).

E allora una considerazione, terra terra: lavorare gratis per anni, senza uno straccio di “contratto” politico – nemmeno a tempo determinato – è come fare i rider sotto la pioggia sperando di diventare amministratore delegato. Non succede. Al massimo ti lasciano a piedi.

Perché in questa città, più che le ideologie, contano i passaggi di proprietà. E il vero slogan non è destra o sinistra: è “salgo io, scendi tu”.

Braccio da Montone