Sparatoria davanti Palazzo Chigi durante giuramento del nuovo governo, due carabinieri a terra: uno gravemente al collo, l’altro alla gamba. L’autore del gesto, ferito anch’egli durante la successiva sparatoria, è stato fermato, dopo un tentativo di fuga. L’attentatore si chiama Luigi Preiti, 46 anni, nato in Calabria ma residente in Piemonte. Era in giacca e cravatta, apparentemente tranquillo, quando si è avvicinato ai due carabinieri, davanti a palazzo Chigi, ha estratto la pistola e ha fatto fuoco. In un primo momento si era parlato di uno squilibrato, ma poi è emerso che l’uomo soffriva di depressione per problemi economici e sentimentali e che alle forze dell’ordine che l’hanno bloccato ha chiesto di essere ucciso.
Nella sparatoria è rimasta ferita lievemente anche una passante. Al momento sono al vaglio degli investigatori i sette bossoli sparati.
Anche se si è parlato di un gesto isolato, il luogo e i tempi con cui è avvenuto fanno parlare di atto dai tratti terroristici. Al Capo dello Stato l’episodio sarebbe stato comunicato poco prima della foto di rito con tutti i membri del governo. Il Presidente Enrico Letta sarebbe stato avvisato da Dario Franceschini.
Subito dopo il giuramento il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio si sono riuniti per una riunione informale d’urgenza per fare il punto della situazione. A causa della sparatoria il Consiglio dei Ministri è stato anticipato alle ore 13.

