Ormai è definitivo. Per i campeggiatori alloggiati presso le strutture ricettive all’aria aperta di via Roma la stagione di villeggiatura sulle spiagge di Ladispoli si chiuderà in anticipo.
Non saranno concesse ulteriori proroghe: scade il 20 agosto il termine perentorio entro cui i clienti dei camping dovranno lasciare le aree.
Dopodiché, nella giornata del 20, i militari della Guardia di Finanza provvederanno all’esecuzione del sequestro, disposto dalla Procura nell’ambito di un’indagine per il reato di lottizzazione abusiva.
Questo quanto emerso dall’incontro di ieri tra i villeggianti e la Guardia di Finanza, tenutosi a Ladispoli presso la Caserma di via Vilnius.
Le Fiamme Gialle hanno informato gli ospiti delle strutture presenti fornendo loro tutti i chiarimenti del caso. Compresi quelli più sgradevoli per chi, malauguratamente, si dovesse trovare ancora all’interno dell’area durante l’esecuzione del provvedimento. In questo caso i finanzieri sarebbero obbligati d’ufficio a identificare e denunciare le persone presenti per non aver ottemperato ad un ordine della pubblica autorità, ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.
Contestualmente verrebbe richiesta al pm l’ordinanza di sgombero e dopo 5 giorni dalla denuncia dovrebbe intervenire l’autorità di pubblica sicurezza per procedere alla liberazione coattiva delle aree.
Per gli affittuari delle piazzole dunque, malgrado tutti i disagi che questo comporterà, non resta altro da fare che organizzarsi per abbandonare i campeggi. Coloro che subiranno maggiormente le conseguenze del provvedimento saranno alcuni disabili, anche gravi, presenti nelle strutture. A questo proposito l’indicazione data dalla GdF è quella di rappresentare immediatamente eventuali esigenze legate a motivi di salute o a cure che non possono essere interrotte, per fare in modo di gestirle al meglio attivando, eventualmente, un coordinamento con la ASL di competenza.
Entro la suddetta data inderogabile i clienti dei campeggi potranno portare via i propri effetti personali e quanto di loro proprietà, comprese le roulotte dotate di ruote, trasportabili e non fissate a terra. Successivamente al sequestro sarebbe invece necessario inoltrare richiesta al pm per accedere all’area, che dovrebbe essere affidata ad un custode giudiziario.
