L’Atac e’ un’azienda “senza speranze” dove in questi anni “la politica ha scorrazzato liberamente” promuovendo “manager senza competenze che hanno qualcosa da nascondere”. Intervistato da Repubblica l’assessore dimissionario ai Trasporti di Roma Stefano Esposito punta il dito contro quei vertici della municipalizzata che “quando hanno saputo delle mie dimissioni hanno brindato”. Secondo Esposito a stappare lo champagne sono stati “quei 15-20 manager superpagati a 200-250 mila euro l’anno, quelli a cui dissi, appena arrivato qui a luglio ‘io vi rompero’ i coglioni'”. I nomi? “Posso immaginare che un brindisi l’abbia fatto Giuseppe Depaoli, il direttore del personale che mal sopportava le mie iniziative per provare a mettere un po’ di pace col personale, preferendo invece lavorare in un clima di scontro permanente”, forse perche’ “fa comodo avere questo clima per nascondere i veri problemi dell’azienda e dire che e’ colpa dei lavoratori”. De Paoli, dice l’assessore, “e’ una delle peggiori espressioni dell’azienda dal punto di vista gestionale. Ma in Atac c’e’ il responsabile delle relazioni industriali indagato per la vicenda della Parentopoli, il capo dell’ufficio legale coinvolto in quella dell’Ama”. Torna sul dossier sugli appalti: “si parla di gare per 2 miliardi e 200 milioni euro”. “Dove li hanno spesi, visto che il servizio e’ cosi’ scarso?”. Esposito spiega cosa, a suo avviso, sia mancato in questi anni ad Atac: “il controllo della politica, l’indirizzo”. “Nell’era Alemanno gli assessori invece di dare la linea, passavano all’azienda gli elenchi di chi assumere e dei dirigenti da promuovere”. Se il centrosinistra e’ assolto? “Ho sempre detto che una situazione cosi’ non si crea in 5 anni. La logica consociativa e clientelare che vige oggi in Atac non puo’ essere figlia solo del centrodestra”. Se con l’addio della giunta e l’arrivo del nuovo commissario in Atac si brindera’ di nuovo? “Fossi in loro – risponde Esposito – riporrei lo champagne in frigo. Prima di andarmene ho acceso i riflettori. Si e’ mossa l’Anac, si e’ mossa la procura: direi che hanno poco da festeggiare”.
Atac, assessore Esposito: “In Atac manager incompetenti e strapagati. Presto i nomi”
