Tor Bella Monaca, Scipioni: "Mi dimetterò solo se lo deciderà la mia maggioranza. Il mio operato trasparente e corretto" • Terzo Binario News

Tor Bella Monaca, Scipioni: “Mi dimetterò solo se lo deciderà la mia maggioranza. Il mio operato trasparente e corretto”

Lug 13, 2015 | Politica, Roma

scipioniorfini-2Scipioni si difende e chiama in causa direttamente il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
“Ho sempre lavorato solo ed esclusivamente nell’interesse del municipio e della mia comunita’. Non intendo dimettermi perche’ non ho commesso nulla di male. Siamo molto amareggiati. Mi dimettero’ solo se lo decidera’ la mia maggioranza “. Lo ha dichiarato il presidente del VI Municipio questa mattina in conferenza stampa, contestando la richiesta di dimissioni che era stata avanzata dal commissario del Pd Roma Matteo Orfini e dal commissario per il partito nel sesto Municipio Gennaro Migliore nell’ambito dell’inchiesta sul Roma Capital Summer. “Non ho né procedimenti penali a mio carico sia nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale che di altre inchieste ne’ condanne penali”, ha aggiunto Scipioni.

Il minisindaco ha chiesto “un intervento urgente del segretario Matteo Renzi per spiegare tutta la questione. I commissari del partito non mi hanno mai incontrato ma anzi hanno chiamato i miei consiglieri uno per uno per chiedere loro di non sostenermi minacciando altrimenti di non far parte piu’ del Pd. Una cosa assurda e completamente antidemocratica”.
Secondo Scipioni, il loro massimo pregio è quello di “aver toccato i poteri forti del territorio”. “Io non ho problemi di poltrona – ha concluso il presidente del VI Municipio della Capitale -, stando qui non guadagno nulla, anzi forse ci perdo qualcosa”.

Continua e si inasprisce, quindi, lo scontro che vede da una parte Marco Scipioni e dall’altra l’intellighenzia del Pd romano, Orfini e Migliore su tutti.
Un muro contro muro che secondo Scipioni avrebbe segnato un primo punto a suo favore: “Il tentativo di sfiduciarmi è fallito, perché la maggioranza dei consiglieri ha deciso di non votare la sfiducia. Ora alcuni consiglieri e assessori potrebbero uscire dal partito. Noi siamo sempre aperti al dialogo con Orfini e Migliore”.

Il presidente del VI Municipio, adesso, resta in attesa di un riscontro da parte di Orfini e Migliore, e se non dovesse arrivare nessuna replica diventerebbe concreto il rischio dimissioni.

La seconda mossa di Scipioni è una lettera inviata al sindaco Ignazio Marino e all’assessore alla Legalità Alfonso Sabella per spiegare la situazione del Municipio.

Non si è fatta attendere la replica di Sabella che ha confermato di aver detto a Scipioni che “gli atti politici (delibere di Giunta e Consiglio) non presentavano apparenti criticità”. Ma Sabella ha aggiunto un particolare, quello di aver segnalato alla presidenza del Municipio e alla Procura, che, sulla base delle delibere “erano stati adottati atti amministrativi che destavano più di una perplessità e che sembravano chiaramente orientati a favorire qualcuno”.

Tutto è partito dai sigilli apposti alla manifestazione Roma Capital Summer che si tiene in estate a Tor Vergata, evento al quale nelle scorse settimane erano stati apposti i sigilli per presunte irregolarità. Sulla vicenda Scipioni si è detto “completamente estraneo”, convinto che si tratti di “una questione amministrativa e non politica, e per questo se ne sono occupati i vigili urbani”.

Scipioni si fa forte del placet dato anche dall’assessore “Alfonso Sabella e dal prefetto Franco Gabrielli che, in piu’ occasioni, hanno specificato l’estraneita’ politica alla vicenda”. La manifestazione estiva e’ stata bloccata per violazione di alcune norme di sicurezza, mancanza di scivoli, di estintori e per la presenza di una pista di go kart non autorizzata. Il minisindaco della periferia romana conosciuta come quella delle Torri ha ribadito di aver tenuto un comportamento piu’ che trasparente su tutta la vicenda nella quale non c’e’ stato impiego di risorse pubbliche ne’ oneri a carico di cittadini e frequentatori”.

Tutti motivi alla base del rafforzamento della posizione di Scipioni, per nulla intenzionato a mollare la presidenza del Municipio.