“L’esclusione di Civitavecchia dai finanziamenti previsti dal piano sanitario regionale per il giubileo conferma l’incapacità di questa giunta di pensare al di là del Grande Raccordo Anulare. Le previsioni indicano un aumento del numero di viaggiatori in transito dal porto di Civitavecchia ma non sembra che Zingaretti lo sappia, in caso contrario avrebbe capito da solo che un territorio già contraddistinto da un deficit dell’offerta sanitaria non potrà affrontare un aumento di domanda che già nel 2000 si fece sentire sulle strutture civitavecchiesi. Depositiamo un’interrogazione urgente per conoscere le motivazioni dell’esclusione della città che ospita uno dei primi tre porti europei dai finanziamenti messi in campo dalla regione per l’assistenza sanitaria ai pellegrini. Mi auguro che alla luce di quanto esposto Zingaretti, Smeriglio, D’amato e Bissoni possano rivedere i propri passi e inserire il S. Paolo tra le strutture beneficiarie dei finanziamenti”
Ad intervenire sul tema anche il Sindaco di Civitavecchia Cozzolino:
“Se Civitavecchia non sarà calcolata nella distribuzione di fondi regionali per far fronte dal punto di vista sanitario al Giubileo straordinario indetto dal Papa, sarò costretto a mettere in campo azioni plateali di protesta per far sentire la voce di Civitavecchia.” dichiara il sindaco.
“Non si può parlare sempre di sinergia fra istituzioni e di rapporti che vanno oltre i colori politici quando poi nella distribuzione dei fondi il nostro Comune viene “casualmente” dimenticato, come se i milioni di turisti che arriveranno a Roma per il Giubileo non passassero anche da Civitavecchia. Con un futuro CARA alle porte, con un evento dalla portata mondiale come il Giubileo, non si può ignorare l’ospedale San Paolo perchè i disservizi che si potrebbero venire a creare sarebbero enormi.
Ho già parlato sia con il nostro consigliere regionale Devid Porrello ma anche con Gino De Paolis di SeL; questa è una battaglia di tutto il territorio e non può avere colore politico. Civitavecchia deve remare unita nella stessa direzione perchè in casi come questo, se la Regione ignorerà in maniera incomprensibile le esigenze del nostro territorio, non dovrà essere solo una battaglia di Cozzolino o del Movimento 5 Stelle perchè poi le eventuali conseguenze le pagheremmo tutti noi. Le malattie e gli infortuni non guardano alla tessera di partito”.

