Civitavecchia, Cozzolino su lavoratori Italcementi: "Comprensibile l’esasperazione degli ex lavoratori" • Terzo Binario News

Civitavecchia, Cozzolino su lavoratori Italcementi: “Comprensibile l’esasperazione degli ex lavoratori”

Mag 19, 2015 | Civitavecchia

Antonio Cozzolino sindaco di Civitavecchia

Antonio Cozzolino sindaco di Civitavecchia

“E’ comprensibile l’esasperazione degli ex lavoratori Italcementi, che hanno visto le proprie prospettive lavorative modificarsi di amministrazione in amministrazione, rincorrendo accordi i cui obiettivi reali erano incentrati solo sull’enorme speculazione immobiliare che si sarebbe resa possibile liberando l’area dello stabilimento nella totale indifferenza del loro destino e di quello dell’intera della città – inizia così il commento del Sindaco Antonio Cozzolino sul prosieguo della mobilitazione dei lavoratori stessi – dall’impegno, volutamente disatteso, a delocalizzare l’attività all’interno dello scalo, allo scarico di responsabilità da parte di Italcementi a riassumere i lavoratori in altre società del gruppo fino all’impegno, disatteso anch’esso, dell’assunzione nelle partecipate comunali, i lavoratori, che hanno visto passare davanti a loro decine di assunzioni, dando prova di grande responsabilità, hanno sempre continuato a dare fiducia alle istituzioni, rimanendone purtroppo delusi. Oggi, al di là delle responsabilità passate, ci troviamo a dover ottemperare ai doveri sottoscritti dal Comune nel 2009, in una situazione totalmente modificata e gravemente sofferente rispetto allora. Non è infatti pensabile assumere i lavoratori nelle società partecipate poste in liquidazione e con più di 30 milioni di debito derivanti proprio dal costo del personale che dovremmo necessariamente contenere nel passaggio alla newco.

Sebbene con grande difficoltà – continua il Primo Cittadino – non intendiamo assolutamente sottrarci a questo nostro impegno e lo faremo, come concordato anche con i sindacati, agendo su due fronti paralleli: da un lato pretendere che Italcementi, nell’ambito di una negoziazione più complessiva, assuma impegni certi ed esigibili nei confronti dei lavoratori, e dall’altra, nelle more della trattativa, lavorare per garantire unitamente alla Regione, che si è posta a garante dell’accordo del 2009, un percorso transitorio che sia il più lungo possibile chiamando alla collaborazione tutte le istituzioni e gli enti, sia pubblici che privati, del territorio che ci auguriamo sappiano essere sensibili al grave disagio sociale della città.
È doloroso vedere come i grandi enti privati, abituati ad agire a proprio comodo su questo territorio, utilizzino ancora una volta il ricatto occupazionale per alimentare i propri profitti a discapito di lavoratori e cittadini, ma sappiano che abbiamo imparato la lezione: non lasceremo soli i lavoratori nella solitudine della disoccupazione e faremo tutto quanto in nostro potere per portare a risoluzione questa, come le altre vertenze che insistono sul territorio, ma non permetteremo che per l’ennesima volta la città venga piegata ad interessi speculativi estranei agli interessi dei lavoratori e della collettività cittadina”.