Riceviamo e pubblichiamo – Nessuna forza politica del nostro territorio, in questi giorni di bufera “Mafia Capitale”, può gioire di una situazione che sta implodendo per il possibile coinvolgimento di amministratori locali.
Le notizie che leggiamo ormai quotidianamente sui social network, sulle testate locali e apprendiamo dalla tv, ci parlano di un sistema colluso con le mafie in maniera capillare e ciò rappresenta un capitolo triste della storia d’Italia su cui c’è da riflettere.
Esso avrà infatti ripercussioni pesanti nel nostro paese che sta affrontando una crisi senza precedenti , con il 43 % circa di disoccupazione giovanile.
Un sistema talmente ramificato che è complicatissimo trovare il bandolo della matassa. Non invidio i magistrati e gli inquirenti che se ne stanno occupando.
Sui giornali locali del nostro territorio si susseguono notizie di possibili collusioni tra amministratori locali e indagati romani, notizie inquietanti che dovranno doverosamente trovare riscontro nelle indagini dei magistrati.
Intanto SIAMO TUTTI SCONFITTI perché ognuno di noi, anche inconsapevolmente, ha avallato la politica sporca e l’illegalità, magari accettando una raccomandazione o dando un voto di scambio.
E’ quindi nel nostro modo di guardare alla politica che dobbiamo cambiare, con le nostre scelte quotidiane e una maggiore partecipazione alla res-pubblica. Ricordiamo che è nostro dovere lasciare ai nostri figli e nipoti un mondo migliore.
Credo che questa tensione verso la trasparenza e l’onestà debba essere in tutti partiti anche se personalmente la vedo egregiamente rappresentata nel M5S.
Peraltro trovo anche ingiusto che qualche politico, a livello locale, insinui che ll M5S, che è fuori dai giochi di palazzo, tragga vantaggi elettorali da questo scandalo.
Sono invece d’accordo con chi pretende un giornalismo super partes che non metta subito alla gogna persone su cui non gravano sospetti certi di illegalità.
In fondo siamo tutti sulla stessa barca. Sono convinta che persone oneste esistono in tutti i partiti.
E sono anche convinta che l’unica cosa che conti davvero è l’onestà e la lotta alla corruzione. Da qualsiasi parte arrivi.
M.Emilia Baldizzi
Precisazioni della redazione
Dal giorno in cui è scoppiato il caso Mafia Capitale da questo quotidiano on line non è mai uscita alcuna notizia di coinvolgimento diretto di politici locali con la vicenda giudiziaria. La relazione tra le vicende romane e quelle locali al momento riguarda solo ed esclusivamente il piano politico, non quello giudiziario.
Per questo ci tentiamo a precisare, semmai ce ne fosse bisogno, che al momento nessun politico locale è indagato per fatti legati al caso Carminati. Non sono state mai formulate condanne preventive a nessuna delle persone coinvolte nella vicenda. Ci si è limitati a riportare stralci di intercettazioni riportate ormai da tutti i quotidiani locali e nazionali, sulle quali sarà la magistratura a dare giudizi.
Ritornando all’ambito locale credo sia doveroso, da parte di un quotidiano come il nostro, riportare le notizie su Mafia Capitale in quanto persone coinvolte nell’inchiesta hanno beneficiato in questo territorio di ampio appoggio politico. Gli elettori meritano quindi di essere informati su ciò che sta accadendo.
Ci aspettiamo inoltre maturità da parte delle forze politiche locali. Spiegare il perché sono coinvolti politici fortemente spinti elettoralmente da esponenti locali è compito in primo luogo compito dei diretti interessati, nei confronti di chi gli ha dato fiducia. Tutto ciò che inoltre è stato pubblicato (foto, video ecc.) non è stato frutto di montaggi ad hoc, seppure possa sembrarlo. Si tratta di materiale pubblico reso disponibile in rete dai diretti interessati. Una maggiore sobrietà da parte della politica avrebbe forse evitato contenuti così “clamorosi”.
Se in campagna elettorale ogni eccesso di visibilità è lecito, ci sia consentito di dire che non parlare di Mafia Capitale e di quelle che sono le implicazioni politiche (non giudiziarie) della vicenda corrisponde a censura.
