Carabinieri e Municipale chiudono tre centri massaggi a Roma • Terzo Binario News

Carabinieri e Municipale chiudono tre centri massaggi a Roma

Lug 1, 2026 | Carabinieri, Cronaca, Municipale, Roma

I Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, unitamente ai militari del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Roma e al personale della Polizia Locale Roma Capitale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al monitoraggio e al contrasto delle illegalità all’interno dei centri massaggi presenti tra il I e il VII Municipio. Le attività si sono svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma.

Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà due cittadini cinesi, entrambi titolari di due distinte strutture. In particolare, una donna di 50 anni, titolare di un centro massaggi in via Panisperna, nel rione Monti, è stata denunciata per il reato di favoreggiamento della prostituzione.

L’attività investigativa, sviluppata attraverso mirati servizi di osservazione, accertamenti sullo stato dei luoghi e l’escussione di persone informate sui fatti, ha permesso di accertare che all’interno del locale venivano erogate prestazioni sessuali a pagamento. Il locale è stato sequestrato insieme a diverso materiale idoneo all’attività di meretricio.

La seconda denuncia ha riguardato un uomo di 55 anni, titolare di un “centro benessere olistico”, nel quartiere Appio-Latino, dove i Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro hanno rilevato la presenza di un lavoratore non regolarizzato (in nero), provvedendo all’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.

Nel medesimo contesto operativo, i controlli sono stati estesi ad altre tre strutture gestite da cittadine straniere (due di nazionalità thailandese e una cinese), situate in via Belisario, via Raffaele Cadorna e viale Carlo Felice. All’interno di questi centri sono state riscontrate palesi violazioni alla normativa di settore, tra cui l’esercizio abusivo dell’attività estetica, la mancanza del titolo autorizzativo, l’assenza del responsabile tecnico obbligatorio e l’impiego di personale privo dei requisiti professionali necessari.

All’esito delle verifiche, oltre alla chiusura immediata di tre attività imprenditoriali, in attesa della messa in regola, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 11.000 euro.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.