Dal 2 al 5 luglio il paese collinare diventa un palcoscenico per musica, cinema, teatro e molto altro
Dal 2 al 5 luglio Tolfa torna a essere il palcoscenico internazionale delle arti improvvisate. Workshop, performance site specific, concerti, talk, cinema e artisti provenienti da tutto il mondo per la XV edizione del festival.
Giunto alla sua quindicesima edizione, il festival organizzato da Vicolo Cechov – Scuola Nazionale di Improvvisazione e Teatro, con il sostegno del Comune di Tolfa, della Pro Loco e delle realtà territoriali partner, conferma la propria vocazione internazionale trasformando il borgo collinare della Tuscia romana in uno spazio di ricerca artistica condivisa, dove performer, musicistə, attori, attrici, cittadine e cittadini diventano protagonisti di un’esperienza collettiva fondata sull’ascolto, sull’incontro e sulla creazione nel momento presente.
Per quattro giorni vicoli, piazze e scorci del centro storico ospiteranno workshop, performance, spettacoli e momenti di convivialità, dando vita a una vera e propria città dell’improvvisazione. Una XV edizione che apre il dialogo tra arti diverse La grande novità del 2026 è l’apertura del festival a nuovi linguaggi artistici, senza rinunciare alla propria identità.
Venerdì 3 luglio il centro storico di Tolfa diventerà un palcoscenico diffuso che intreccia teatro, musica, cinema e riflessione culturale. Ad aprire la serata, alle 19 nella Piazzetta dell’Olmo, sarà “Agorà – Voci scomode su società, teatro e improvvisazione”, un talk curato da Laura Daphne Marziali e Manuela Corneo, dedicato al ruolo dell’arte e dell’improvvisazione come strumenti di dialogo, partecipazione e cambiamento sociale.
La musica sarà protagonista grazie alla collaborazione con Forte! Festival, che porterà a Tolfa cinque concerti distribuiti tra Piazza Marconi, Via Roma e Piazzetta dell’Olmo. Ad aprire il programma musicale saranno i Lemon Spritz – Col Paracadute Aperto, con un coinvolgente tributo ai Coldplay. Seguiranno il duo Gwenne & Agnese, con sonorità indie, pop e folk, gli SCAR, formazione indie-rock, il duo acustico Watercolor, tra pop, rock e atmosfere cantautorali, fino alla chiusura affidata ai Caltiki Band, con un concerto carico di energia tra rock’n’roll, surf e garage rock. Accanto alla musica trova spazio anche il cinema grazie alla collaborazione con il Terrae Film Fest, che propone una selezione di cortometraggi internazionali capaci di dialogare con i temi dell’identità, della memoria e del rapporto tra essere umano e territorio. Alle 21.30, in Via Roma, saranno proiettati: The Improvement of Human Reason, di Hossein Moradizadeh (Iran, 10’), una riflessione intensa e poetica sulla condizione umana, sul progresso e sulla ricerca di significato; Memories of a Place I Will Never See, di Ludovica Mantovan (Italia, 2’51’’), un’opera breve e suggestiva dedicata al tema della memoria, dei luoghi immaginati e delle geografie interiori.
Due opere provenienti da contesti culturali differenti che dialogano tra loro attraverso uno sguardo contemporaneo sul mondo, confermando la volontà del festival di costruire ponti tra linguaggi artistici e culture diverse. Formazione internazionale e creazione condivisa Cuore del festival restano i workshop intensivi dedicati agli improvvisatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. L’edizione 2026 propone due percorsi. Il Percorso Long, riservato a improvvisatori con almeno tre anni di esperienza, prevede dodici ore di formazione e la realizzazione di una performance site specific finale.
A guidare i partecipanti saranno alcuni tra i più autorevoli artisti della scena internazionale: Rocío Barquilla (Spagna), Yann Berriet (Francia), Charlotte De Metsenaere (Belgio), Aree Witoelar (Indonesia) e Rui Pedro Neto (Portogallo), quest’ultimo con un laboratorio dedicato esclusivamente a professionisti e docenti.
Accanto a questo, il Percorso All In, aperto a tutti senza limiti di esperienza, sarà guidato dall’artista greca Maro Lesioti, in un laboratorio dedicato alla ricerca espressiva e alla scoperta delle potenzialità creative dell’improvvisazione. La presenza di artisti provenienti da Europa, America Latina e Asia conferma la dimensione internazionale del festival e la sua capacità di creare connessioni tra culture, metodologie e visioni differenti. Tolfa diventa scena Sabato 4 luglio il lavoro sviluppato nei laboratori prenderà vita in una serie di spettacoli site specific disseminati nel centro storico.

Cinque produzioni originali trasformeranno luoghi simbolici del borgo in spazi performativi: In the Spirit of Ghibli, regia di Rocío Barquilla (Spagna), a Palazzo Buttaoni; South Side Story, regia di Charlotte De Metsenaere (Belgio), in Piazza Colelli; Kaleidoscopes, regia di Aree Witoelar (Indonesia), in Piazza Giacomo Matteotti; One, regia di Yann Berriet (Francia), al Palazzaccio; Cafè Amarcord, regia di Rui Pedro Neto (Portogallo), in Piazza Bartoli.
La serata si concluderà al Museo Civico con il DJ set di Funk Pope, un viaggio musicale tra funk, soul, rock, reggae, disco e groove che accompagnerà artisti e pubblico fino a notte fonda, trasformando anche il momento conclusivo del festival in un’occasione di incontro e condivisione. Un festival che mette al centro l’incontro Fin dalla sua nascita, TOLFAMA ha scelto di mettere al centro non soltanto la qualità artistica, ma anche la dimensione umana dell’esperienza culturale. Momenti conviviali, cene condivise, incontri informali, concerti, dj set e feste accompagnano il programma formativo e performativo, creando uno spazio di scambio autentico tra artisti provenienti da Paesi diversi e il pubblico che ogni anno raggiunge Tolfa per vivere l’atmosfera unica del festival. Dopo quindici anni, TOLFAMA continua a essere un laboratorio permanente di libertà creativa: un luogo dove l’arte nasce nel presente, ogni incontro può trasformarsi in una storia da raccontare e l’improvvisazione diventa uno strumento per costruire comunità, dialogo e nuove relazioni. Cresce, si apre a nuove contaminazioni artistiche e rafforza la propria dimensione internazionale, senza perdere il respiro che da sempre lo contraddistingue: quello della creazione condivisa.

INFO TOLFAMA – XV Festival Internazionale delle Arti Improvvisate www.vicolocechov.it/tolfamafestival tolfamafestival@gmail.com Instagram e Facebook: @tolfamafestival Direzione artistica e organizzativa Fabio Astolfi Francesca Ciaralli Enrico D’Agata Roberto Rotondo.
