Minori e digitale, approvate all’unanimità le mozioni Galizia-Grossi e Poletti nel consiglio di Civitavecchia • Terzo Binario News

Minori e digitale, approvate all’unanimità le mozioni Galizia-Grossi e Poletti nel consiglio di Civitavecchia

Mag 25, 2026 | Civitavecchia, Politica

Galizia: “La città non resterà spettatrice: protezione, formazione e partecipazione ai progetti nazionali”

Il Consiglio comunale di Civitavecchia, nella seduta del 18 maggio, ha approvato all’unanimità le due mozioni dedicate alla tutela dei minori nell’ambiente digitale: la mozione presentata dai consiglieri Galizia e Grossi, relativa alla protezione dei minori nell’accesso ai social network, e la mozione presentata dal consigliere Paolo Poletti, volta a promuovere iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte a studenti, famiglie e docenti.

“La prima mozione – dichiara la consigliera Galizia – pone il tema dell’accesso: chi può entrare nelle piattaforme, a quale età e con quali verifiche effettive. La seconda rafforza questo impianto, ponendo il tema dell’uso consapevole: quali strumenti servono ai ragazzi, alle famiglie e alla scuola per comprendere l’ambiente digitale. Protezione e formazione devono procedere insieme”.

La mozione Galizia-Grossi sollecita Regione, Governo e Parlamento a valutare regole più efficaci per l’accesso dei minori ai social network, con sistemi effettivi di verifica dell’età, limiti di accesso per i minori e responsabilizzazione delle piattaforme. Pur trattandosi di materie di competenza nazionale ed europea, il voto del Consiglio comunale ha un valore politico chiaro: anche dai territori può partire una richiesta forte di tutela dei minori online.

Il tema è ormai centrale a livello internazionale. In Europa si discute di strumenti di verifica dell’età rispettosi della privacy; in Australia è stata introdotta una soglia minima di accesso ai social per gli under 16; negli Stati Uniti alcune recenti decisioni giudiziarie hanno spostato l’attenzione non solo sui contenuti dannosi, ma anche sul modo in cui le piattaforme sono progettate: algoritmi, scroll infinito, notifiche e meccanismi capaci di trattenere l’attenzione dei minori e favorire un uso compulsivo.
“La questione non riguarda solo ciò che i ragazzi vedono online – prosegue Galizia – ma anche come le piattaforme orientano l’esperienza digitale. Per questo servono regole più efficaci, ma anche educazione digitale, consapevolezza e presenza adulta”.
Con l’approvazione delle mozioni, Civitavecchia si impegna a svolgere un ruolo attivo sul territorio: promuovere percorsi di formazione nelle scuole, coinvolgere famiglie e docenti, valorizzare competenze locali, associazioni, servizi sociali ed esperti del settore digitale e della cybersicurezza. L’obiettivo è costruire una comunità educante capace di riconoscere i rischi, prevenire il disagio e accompagnare i minori nell’uso consapevole delle tecnologie.
In questa direzione si colloca anche la possibile partecipazione del Comune a progetti nazionali di ricerca e formazione, tra cui il percorso “Dalla ferita all’odio. Disagio adolescenziale, radicalizzazione digitale e violenza emulativa”, promosso da Fondazione Artemisia e HAL – Human AI Lab dell’Università degli Studi LINK, che sarà sottoposto all’attenzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
“Civitavecchia può diventare un laboratorio territoriale di prevenzione e cultura digitale – conclude Galizia -. Non vogliamo demonizzare la tecnologia, ma aiutare i minori a usarla in modo più libero, sicuro e consapevole. Il voto unanime del Consiglio è un segnale.