Omicidio Bramucci: pene confermate per moglie e cognata, ridotte a killer e complici • Terzo Binario News

Omicidio Bramucci: pene confermate per moglie e cognata, ridotte a killer e complici

Mag 19, 2026 | Cronaca, Roma, Viterbo

La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha ridotto le pene per quattro dei sei imputati nel processo di secondo grado per il delitto di Soriano nel Cimino. 

Salvatore Bramucci, 57 anni originario di Civitavecchia, fu ucciso in un agguato nelle campagne del comune del Viterbese il 7 agosto 2022. L’accusa, in primo grado, parlò di una ‘esecuzione in piena regola’.  Confermata la condanna a 24 anni per la moglie e la cognata, Elisabetta e Sabrina Bacchio.

Disposto invece uno sconto di pena per chi eseguì materialmente il delitto e per i suoi complici: Lucio La Pietra (26 anni), Tonino Bacci (25 anni), Dan Constantin Pomirleanu (18 anni) e Alessio Pizzuti (16 anni).

Il 57enne, noto alle forze dell’ordine per precedenti di usura ed estorsione, venne raggiunto da sei colpi di pistola. Era ai domiciliari ma aveva il permesso di visitare un canile della zona.  

Le indagini dei carabinieri si concentrarono subito sulle immagini delle telecamere di sorveglianza, collocate nella zona. Attraverso due veicoli sospetti, i militari arrivarono ai primi nomi chiave dell’inchiesta: Lucio La Pietra e Tony Bacci. Da quel momento si ricostruì tutto il piano fino ad arrivare alle sorelle Bacchio, indicate dalla Procura come le ideatrici e le mandanti dell’omicidio. 

Per l’accusa, il movente del delitto è esclusivamente economico, nell’ambito di una dinamica di attività criminali radicata. La famiglia temeva che Bramucci stesse per partire e per allontanarsi dall’Italia, con l’obiettivo di portare con sé il patrimonio accumulato negli anni.

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