L’arte e la voglia di condividere emozioni splendono nel Centro Storico di Cerveteri per la Festa della Liberazione. Luisana Leone: “Un evento studiato e desiderato, un sogno diventato realtà”
Una Piazza Santa Maria a Cerveteri baciata dal sole, dalla gioia, dall’amore per l’arte, dalla musica. Un evento straordinario, studiato nei minimi dettagli: “LiberArt”, la collettiva d’arte che ha visto la partecipazione di oltre 100 artisti tra pittori, scultori, fotografi e musicisti, ideata e curata da Luisana “Lulù” Leone, in occasione della Festa della Liberazione è stato un successo: un’esplosione continua di emozioni e “attacchi d’arte” di richiamo internazionale e che ha visto la partecipazione, tra i tanti, di “Moby Dick”, all’anagrafe Marco Tarascio rinomato street artist italiano, attivo dal 2007, famoso per le sue opere monumentali incentrate sulla salvaguardia dell’ambiente marino e degli animali.
Una due giorni quella di “LiberArt” aperta in grande stile, con le auto d’epoca della Scuderia Romana “La Tartaruga”, che hanno invaso Piazza Santa Maria accompagnati dal Gruppo Bandistico Cerite. Poi a prendersi la scena è stata l’arte e la street art, con le performance di live-painting oltre che di MobyDick di tanti altri artisti.
Nel dettaglio, si sono esibiti: Acrylic Priestess, Albertism, Blck0rchid, Francesca Colaciello, Luca Valerio D’Amico, Marco Di Francesco, Federica Fedele, Hos Color, Carmela Greco, Mardoc, Alessia Mazzarella, Giulia Mosca, Roberto Paolini, Veronica Pellegrini, Piroide, Andrea Puca, Andrea Rodolico, Semprelucida, St3__3ts, Vincenzo Tempesta, Pier The Rain e Valerio “Trek” Pronesti.




“Doveva ancora concludersi ‘LoveArt’ quando, insieme agli amici Fabrizio e Giorgio Consoli e alla famiglia della Scuderia Romana La Tartaruga, abbiamo iniziato a sognare come sarebbe stata ‘LiberArt’: volevamo fosse una festa eccezionale, piena d’amore, di condivisione, di momenti emozionanti, di positività, di sole – aggiunge Luisana Leone – quando poco prima di mezzogiorno di sabato 25 abbiamo visto sfilare le auto d’epoca per insediarsi all’interno di Piazza Santa Maria, accolte dalla musica del Gruppo Bandistico Cerite del Maestro Augusto Travagliati, che non smetterò mai di ringraziare per la straordinaria disponibilità offerta al buon esito di questo grande evento, avevo capito che ci eravamo riusciti, che il sogno di ‘LiberArt’ era diventato realtà”.
“L’arte è una delle più belle forme di libertà, per questo abbiamo voluto proporla in una giornata così importante per l’Italia, per festeggiare insieme la democrazia, la libertà dall’oppressione, quella libertà che ognuno di noi, ogni artista intervenuto sente propria nel momento in cui si siede pennelli e colori alla mano per portare su tela i propri sentimenti – ha proseguito Luisana Leone – vedere Cerveteri e il Centro Storico così gremito di pubblico, un flusso continuo di visitatori all’interno della mostra di Sala Ruspoli e vedere il volto degli artisti così raggiante, per me è stata un’emozione straordinaria”.




“Doverosi dei ringraziamenti da parte mia – aggiunge – dai proprietari delle auto d’epoca della Scuderia Romana ‘La Tartaruga’, che oltre a portare i loro gioiellini su quattro ruote in città, hanno vissuto davvero Cerveteri, visitando anche la Necropoli Etrusca della Banditaccia e il Museo Nazionale Cerite: una dimostrazione di come non solo volevano esporre al pubblico di ‘LiberArt’ la loro auto, ma di come volevano viversi la giornata e conoscere Cerveteri, dove spero torneranno in futuro anche come turisti. Un ulteriore ringraziamento è per i musicisti della Banda Musicale di Cerveteri, che con le loro note hanno davvero creato un clima di grande festa. Non posso ovviamente non citare la Cantina Belardi, che per entrambe le giornate ha fatto conoscere al pubblico le proprie eccellenze vinicole. Anche a loro, un immenso grazie per la disponibilità e per il sostegno. Un altro grazie, è per William Tosoni, amico personale e amico dell’arte, prezioso con i suoi consigli organizzativi e con il suo supporto”.
“Un ulteriore e fondamentale ringraziamento infinte, ci tengo a rivolgerlo a tutti gli sponsor, a tutte le realtà imprenditoriali che hanno scelto di sposare l’arte e il progetto di ‘LiberArt’ – ha concluso Lulù – tanti, tantissimi che non hanno esitato neppure un istante nel dare il proprio contributo: se questo evento ha riscosso il successo che ha avuto, il merito è anche e soprattutto loro che hanno riposto fiducia nella mia persona e nel mio progetto. Infinitamente grazie a tutti voi! Ci vediamo presto, per un nuovo grande, grandissimo evento!”.




