Biodigestore, il Comitato No-Bio: "Nessuna trattativa e nessun compromesso per Civitavecchia" • Terzo Binario News

Biodigestore, il Comitato No-Bio: “Nessuna trattativa e nessun compromesso per Civitavecchia”

Feb 7, 2026 | Civitavecchia, Politica

Il Comitato “Fermiamo il biodigestore” rivendica con forza l’enorme successo dell’assemblea pubblica tenutasi giovedì 5 febbraio all’Aula Pucci. Centinaia di cittadine e cittadini di Civitavecchia hanno riempito la sala, dimostrando ancora una volta che la città è viva, consapevole del rischio che tale impianto comporta e pronta a difendere il proprio territorio.

L’assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, che inviamo in allegato, che impegna tutti i rappresentanti istituzionali – comunali, metropolitani e regionali – a schierarsi senza ambiguità contro la realizzazione del biodigestore, dandogli mandato di chiedere formalmente alla Regione Lazio il ritiro della determina di autorizzazione all’esercizio dell’impianto .

Chi rappresenta Civitavecchia è chiamato ora ad assumersi le proprie responsabilità: non esistono più zone grigie, non esistono mediazioni possibili.

La cittadinanza ha parlato con una voce sola e ha detto NO all’ennesima servitù industriale che Regione Lazio e Città Metropolitana vorrebbero imporre a questo territorio, già duramente provato da decenni di scelte scellerate e sacrifici ambientali. Civitavecchia non è una discarica né un territorio su cui speculare all’infinito ed ha già deciso come chiudere il proprio ciclo dei rifiuti: un impianto di compostaggio aerobico pubblico, dimensionato sulle esigenze del territorio.
Il Comitato ha inoltre ribadito, in modo netto e definitivo, la totale contrarietà a qualsiasi trattativa con la società proponente. Ogni ipotesi di dialogo o compromesso rappresenterebbe un tradimento della volontà popolare e uno stravolgimento della battaglia che cittadini e cittadine stanno portando. Il progetto del biodigestore avrebbe un impatto ambientale devastante con centinaia di camion in transito ogni giorno sulle nostre strade, un consumo enorme di acqua per fare funzionare l’impianto in un territorio che già soffre carenze idriche e soprattutto con importanti ulteriori impatti negativi sulla salute e la qualità della vita.
Di fronte a tutto questo, non accettiamo lezioni né promesse. Nessuna compensazione può giustificare un danno permanente al territorio.
Il Comitato annuncia che nelle prossime settimane verranno promosse nuove iniziative di mobilitazione e informazione, perché la voce della cittadinanza di Civitavecchia continui a farsi sentire forte, chiara e determinata.
Il messaggio è uno solo, inequivocabile:
Nessuno è abilitato ad andare a trattare. NO AL BIODIGESTORE, senza se e senza ma. Civitavecchia non si tocca.

Comitato “Fermiamo il biodigestore”