Niente bagno al Pirgo, la spiaggia nel centro di Civitavecchia. A impedire i tuffi la presenza di una microalga potenzialmente tossica, la Ostreopsis Ovata. L’Arpa Lazio ha rilevato una presenza eccessiva della pianta marina e il sindaco Ernesto Tedesco ha emesso un’ordinanza di non balneabilità. Lo stesso accadde anche l’anno scorso e nello stesso periodo.
Ma cosa determina il proliferare dell’alga tossica? Lo spiega il professor Giuseppe Nascetti, docente emerito del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’UniTuscia.
«La colpa è dei nutrienti – spiega il professore universitario – ovvero la concentrazione eccessiva di azoto e fosforo, elementi usati in agricoltura, che provengono dai fiumi e si generano dove ristagna l’acqua per mancanza di correnti. Un altro fattore di proliferazione è l’aumento di temperatura marina intorno ai 22-23 °C, cioè le condizioni di questi giorni. Talvolta la presenza della Ostreopsis Ovata va ricercata nel mancato funzionamento fognario sempre per via del ristagno di sostanze nutrienti, per questo occorre una depurazione efficace. In ogni caso, in un verso o nell’altro, la colpa di ciò è sempre dell’uomo. Adesso bisogna sperare che si rimetta in moto la circolazione delle acque, grazie la mare mosso, così da far revocare l’ordinanza» la conclusione del prof. Nascetti.
Sul discorso fognature, da palazzo del Pincio fanno sapere che un anno e mezzo fa Acea effettuò in zona viale Garibaldi dei lavori di sistemazione degli scarichi fognari e da allora non si sono segnalati ulteriori problemi. Tuttavia verranno effettuate verifiche in questo senso.
