Lavori Giubileo, “incomprensibile esclusione delle imprese edili dal protocollo di legalità” • Terzo Binario News

Lavori Giubileo, “incomprensibile esclusione delle imprese edili dal protocollo di legalità”

Giu 22, 2023 | Cronaca, Roma

Confapi Aniem Lazio esprime il proprio rammarico sul mancato coinvolgimento nella sottoscrizione del recente protocollo di legalità sui lavori del Giubileo.

Apprendiamo che lo scorso 19 giugno è stato firmato il protocollo di legalità per la realizzazione degli interventi rientranti nel Giubileo 2025 tra il sindaco e Commissario straordinario di Governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri, il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, Marco Sangiorgio, Amministratore Delegato e Direttore della Società Giubileo 2025, e dai rappresentanti territoriali dei sindacati di categoria Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil.

Il Protocollo prevede diverse misure e verifiche sulle imprese: il controllo sull’applicazione del contratto nazionale dell’edilizia, la costituzione di una banca dati con tutte le informazioni sui soggetti che intervengono nella realizzazione dell’opera, il monitoraggio degli accessi di mezzi e personale nell’area di lavoro, la consultazione della banca dati nazionale antimafia riguardo alle imprese coinvolte nei lavori, il tracciamento dei flussi di manodopera.

Viene peraltro precisato che il documento sottoscritto è accettato in ogni sua parte per adesione esplicita da ciascun soggetto economico, diventando parte integrante del relativo contratto. Sono altresì previste sanzioni rilevanti (fino al 3% dell’importo contrattuale) in caso di violazioni nella trasmissione dei dati e altri mancati adempimenti.

Stupisce pertanto il mancato coinvolgimento delle Organizzazioni rappresentative delle imprese edili, che saranno protagoniste dei lavori giubilari ma con le quali si è ritenuto di non avviare alcun confronto né di condividere i contenuti del Protocollo”.

Confapi Aniem Lazio non può che rilevare come tale comportamento “sembra disattendere il confronto avviato con il Comune di Roma finalizzato proprio a favorire il massimo dell’informazione e della trasparenza sulla gestione degli appalti rientranti nel prossimo evento del 2025, anche al fine di condividere una metodologia in grado di ridurre al massimo i livelli di contenziosità”.

Ci auguriamo – conclude l’Associazione delle pmi edili – che possa essere immediatamente riattivato un processo concertato nell’ambito del quale definire tempestivamente regole, requisiti e verifiche che impattano sulle imprese edili”.