Il minisindaco Caliste e l’assessora Fannunza: “La Capitale è ancora senza Prefetto e questo, tra le altre cose, rende impossibili alcuni passaggi fondamentali, necessari a risolvere prontamente casi come questo”
“Nel ponte del primo maggio purtroppo si sono, nuovamente, verificati atti vandalici e furti presso tre scuole del nostro Municipio: Olcese plesso Pergolato, Gioiosi anatroccoli e Ferraironi plesso Rosa Parks (vedi foto) e I.C. Luca Ghini plesso Marconi”.

Così, in una nota, Mauro Caliste presidente del Municipio V e Cecilia Fannunza assessora alle Politiche scolastiche. Per esempio, nel plesso Olcese di via del Pergolato sono stati portati via attrezzi da lavoro ed è stato danneggiato il distributore delle bevande. La segnalazione, secondo quanto appreso da Terzobinario, è avvenuta alle 7,30 di martedì 2 maggio. Sul posto è intervenuta la Polizia.

“In questi mesi – proseguono Caliste e Fannunza – si sono incrementati gli atti deprecabili ai danni di alcune scuole e, pertanto, abbiamo sollecitato interventi delle forze dell’ordine e portato la cosa all’attenzione dell’Osservatorio per la sicurezza territoriale, del Campidoglio e dei Dipartimenti. Siamo vicini alle comunità scolastiche e comprendiamo bene gli sforzi a cui sono chiamati ogni volta che occorre sistemare tutto in fretta per l’arrivo degli alunni e fare la conta di ciò che è stato sottratto”.

“Più volte abbiamo chiesto al sindaco e agli assessori competenti che gli allarmi degli edifici scolastici vengano collegati al Numero Unico Emergenze, che permetterebbe alle forze dell’ordine di intervenire prontamente ed individuare i responsabili. Purtroppo la Capitale – terminano – è ancora senza Prefetto e questo, tra le altre cose, rende impossibili alcuni passaggi fondamentali, necessari a risolvere prontamente casi come questo. I continui disagi affrontati dalle comunità scolastiche inficiano le normali attività didattiche e la nostra posizione in merito è molto chiara: vogliamo fermare questi atti deplorevoli e lesivi dei diritti degli alunni e della comunità tutta”.
c.b.
