Al "Calamatta" di Civitavecchia gli studenti scoprono la figura dell'infettivologo Carlo Urbani • Terzo Binario News

Al “Calamatta” di Civitavecchia gli studenti scoprono la figura dell’infettivologo Carlo Urbani

Dic 2, 2022 | Civitavecchia, Scuola

Il medico che scoprì la Sars è il Giusto scelto degli allievi dell’istituto che gli hanno dedicato un albero nel Giardino allestito con la Comunità Sant’Egidio

Stamattina alle ore 9,30 nell’Aula magna dell’IISS Luigi Calamatta di Civitavecchia si è tenuto un incontro sulla figura di Carlo Urbani, il medico italiano che per primo nel 2003, nell’ospedale di Hanoi in Vietnam, identificò e classificò la SARS, lanciando l’allarme al governo e all’Oms, riuscendo a convincerli ad adottare misure di quarantena. Pochi giorni dopo, mentre era in volo verso la Thailandia, il dott. Carlo avvertì i primi disturbi: febbre, tosse, debolezza. Con una tragica autodiagnosi e temendo di aver contratto il virus, una volta atterrato chiese di essere immediatamente ricoverato e posto in quarantena. Morì dopo due settimane, il 29 marzo 2003, raccomandando che il suo tessuto polmonare venisse utilizzato per la ricerca. Un mese dopo, il 28 aprile, il Vietnam annunciò di aver sconfitto la Sars, con un bilancio di 63 contagi e 5 morti – a differenza di altri Paesi, in cui il virus si era diffuso in modo più capillare: la Sindrome Respiratoria
Acuta Severa, SARS, fu infatti responsabile di 8000 contagi e 775 morti tra il 2002 e il 2003 nell’estremo Oriente.
Gli ufficiali medici dell’Oms riconoscono che, se non fosse stato per il tempestivo intervento di Urbani, la Sars avrebbe infettato più lontano e più velocemente. Non sapremo mai quante vite ha salvato con la sua. Il metodo anti-pandemie da lui realizzato rappresenta, ancora oggi, un modello internazionale.
L’iniziativa rientra nel progetto “Il Giardino dei Giusti”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e coordinato da Antonella Maucioni della Comunità e ambasciatrice di Gariwo.
Carlo Urbani è il Giusto scelto, studiato e onorato nel Giardino dai ragazzi e ragazze dell’IISS Luigi Calamatta con un albero a lui dedicato.
All’incontro ha partecipato la Sig.ra Giuliana Chiorrini, moglie del Dott. Carlo, che ha raccontato agli studenti la sua testimonianza. Referente del progetto per l’Istituto, diretto dal DS Giovannina Corvaia, è la prof.ssa Annamaria Gargiullo.