Per la ricorrenza della festa della Liberazione a Ladispoli, abbiamo sentito l’esigenza di rafforzare questo evento, promuovendo un’iniziativa alle 11,30, che si è aggiunta e non contrapposta a quella Istituzionale, plurale e aperta a chiunque avesse a cuore i valori della stessa, in una piazza che per il nome assegnatagli dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Grando, si pone come un insulto nei confronti della resistenza partigiana e della libertà che la stessa ha restituito al popolo Italiano: Piazza Giorgio Almirante, attivista di spicco del partito fascista e promotore delle leggi raziali.
Una piazza piena di significato, di parentesi buie per Ladispoli, che trascina con se, fin dalle origini, un’altra ferita inflitta alla Città con un piano integrato attuato con modalità discutibili che ha concesso di effettuare una tra le più imponenti speculazioni edilizie della Città attuata, malgrado fosse stata bocciata da un referendum popolare.
DIRITTI, UGUAGLIANZA e LIBERTÀ, sono le parole chiave che hanno risuonato in questa piazza della discordia, parole che segnano davvero l’inizio della Ladispoli “liberata”: un incontro emozionante aperto dall’inno Nazionale per ricondurci ai valori dettati dalla Costituzione.
“E’ per questo che abbiamo pensato di restituire “Un Nuovo Inizio” alla festa della liberazione nella nostra amata Ladispoli, un momento per affermare chiaramente, in quanto resistenti, che convintamente trasformeremo Piazza Almirante in “Piazza della Resistenza”. E’ stata una festa, che sulle note di “bella ciao” ha concesso alle Cittadine e ai cittadini di Ladispoli di fare un pieno di “bellezza” ed è inaccettabile che nella precedente iniziativa istituzionale presieduta dal Sindaco Grando, non sia stato concesso alla banda di suonare Bella Ciao e probabilmente si sia tentato di ostacolare la partecipazione dell’Anpi che con me ha condiviso un meraviglioso spazio comune in questa mattinata nelle figure della presidente pro tempore Camilla Ancona e del vicepresidente Daniele Renda che ringrazio” – afferma in una nota Alessio Pascucci –
Un ringraziamento altrettanto sentito alla compagnia teatrale “ma non è una cosa seria, Angela Di Domenico e Valerio Valentini che hanno accompagnato la mattinata con le letture interpretate di alcune lettere scritte dai caduti della Resistenza sulla memoria.
“Un Nuovo Inizio” con Pascucci Sindaco
