Approvato il Decreto Riaperture: cosa si può fare e cosa no.
L’Italia si avvia a diventare per oltre la metà gialla la prossima settimana ma, nonostante le riapertura delle attività, il coprifuoco resta alle 22 così come è invariata la road map delle ripartenze graduali fino a luglio.
Il decreto legge sulle riaperture è stato varato in serata da un Cdm-lampo (dalle 18.15 alle 18.43)
Possibile un ‘tagliando’ a metà maggio, per allentare le misure nel caso in cui i contagi calino ulteriormente.
Il calendario per il Paese è ormai deciso: si ripartirà lunedì prossimo e tra i primi a farlo saranno i ristoratori.
In zona gialla, fino a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei locali che hanno tavoli all’aperto e dal primo giugno si mangia nei ristoranti al chiuso solo a pranzo.
Contemporaneamente – sempre in area gialla – riapriranno con specifici protocolli teatri, cinema e spettacoli e i musei.
Dal 15 maggio sarà consentita l’attività nelle piscine scoperte.
Subito possibili gli sport all’aria aperta, sarà permesso frequentare le palestre al chiuso in zona gialla soltanto dal primo giugno.
Stessa data in cui saranno aperte al pubblico anche le manifestazioni e gli eventi sportivi di interesse nazionale.
Possibile autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza anche prima.
Possibilità di una deroga al numero massimo di spettatori, fissato a mille per le strutture all’aperto.
Il 15 giugno ripartono le fiere e dal primo luglio sarà la volta di congressi e parchi tematici.
Parallelamente, nel Decreto Riaperture i ragazzi tornano in classe.
Fin dal 26 aprile in zona gialla e arancione tutti i ragazzi delle medie ed elementari saranno tra i banchi, in quelle superiori la presenza sarà almeno al 70% e fino al 100%.
In zona rossa tutti presenti fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività in classe si svolgerà almeno al 50%.
Spostamenti nel Decreto Riaperture
L’autocertificazione resta necessaria, laddove è già prevista, ma da subito gli italiani potranno girare più liberamente.
Questo anche anche tra regioni di colori diversi avendo in tasca il certificato verde.
Il documento dovrà attestare la vaccinazione, l’esecuzione di un tampone negativo o l’avvenuta guarigione dal Covid.
Chi avrà il pass potrà anche accedere a determinati eventi – culturali e sportivi.
A stabilire quali saranno i territori che beneficeranno per primi delle nuove aperture sarà innanzitutto il monitoraggio di venerdì.
Stando ai dati attuali, sono undici – Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto – e le province di Trento e Bolzano saranno zona gialla.
Questo grazie a un Rt nel valore inferiore sotto l’1 e un rischio basso o moderato, compatibile con uno ‘scenario 1’.
In zona arancione resterebbero invece Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Toscana, che hanno un Rt vicino a 1 e un’incidenza sopra 200.
Niente da fare per Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta: hanno ancora numeri da rosso e per loro si parlerà di riaperture non prima di maggio. (ANSA).
