“Se avessero messo la stessa energia nell’impegnarsi per la città di quanta ne investono per stare sui social, i delegati dell’amministrazione Grando sicuramente qualche risultato lo avrebbero raggiunto.
E invece trascorrono molto tempo tra selfie, commenti, attacchi, offese, e via dicendo. Di solito lo schema è sempre quello: il cittadino non ha ben chiaro il quadro, loro invece si.
Tra i diversi, numerosi delegati del Sindaco Grando, si contraddistingue Daniela Marongiu che, ricevuta la delega nell’agosto del 2020, si sarebbe dovuta impegnare per il quartiere Caere Vetus. Quartiere che non sembra essersi reso conto di avere un delegato preposto viste le condizioni in cui versa.
Problemi come la viabilità, i servizi primari, alcune strade buie altre dissestate, ad esempio. Problemi che, in alcuni punti, sfociano nel degrado come per le piccole discariche a terra e a mare che, forse per i troppi impegni, saranno sfuggite alla delegata Marongiu.
E a rivedere le promesse contenute nel programma elettorale di Grando, la riqualificazione di Caere Vetus richiederebbe un impegno costante e assiduo. Infatti, ad eccezione della rimozione della garitta dei Vigili, della (di fatto) privatizzazione dei giardinetti di piazza Matteotti e della riqualificazione del giardino/giochi di piazza Domitilla (che passerà alla storia più per l’assembramento in epoca di restrizioni che per la qualità dell’intervento) gli altri 8 punti previsti dall’amministrazione Grando per il quartiere, restano ad oggi solo su carta.
Peccato, vista la solerzia della delegata Marongiu nei commenti e nella presenza sui social. A un anno esatto dalla fine del mandato, l’amministrazione Grando dovrebbe fare un bel tagliando, non solo per l’esecutivo e per la tenuta consiliare – dopo i fatti che stanno accadendo intorno al concorso di Allumiere che vede protagonista anche l’amministrazione di Ladispoli con cinque assunzioni fatte dalle graduatorie “Win for Life” e di cui stasera si parlerà anche nel programma “Non è l’arena” – ma anche per le deleghe. Innumerevoli e fin troppo spesso inutili per la città.
A partire proprio da quella di Caere Vetus, quartiere nevralgico, investito da problematiche annose e importanti, che nel passaggio di testimone dell’agosto 2020 ci ha solo rimesso, passando dall’attenzione e la presenza dimostrate negli anni precedenti da Miriam De Lazzaro all’evanescenza odierna di Daniela Marongiu. Se n’è accorto il Sindaco Grando?”
Eugenio Trani
