A “Una goccia per la vita” partecipa anche la Croce Rossa con la sponda del Pincio
«Siamo in emergenza sangue». L’allarme lo lancia la sezione Villotti dell’Avis Civitavecchia con il presidente Fabio Lisiola preoccupato per il bilancio attuale della raccolta. Questo il motivo per cui è stata organizzata per domani una giornata straordinaria di donazione di concerto con la Croce Rossa chiamata “una goccia per la vita”. Due i presidi: uno nella sede dei donatori presso l’ospedale San Paolo, l’altra con un’unità mobile della Cri.

A fotografare la situazione sono i numeri, impietosi. Al 30 ottobre sono 1.748 le sacche di sangue raccolte, ossia quasi 400 in meno rispetto al 2019. Difficile che in due mesi si possa colmare la lacuna, motivo per cui è stata organizzata la giornata. Ma il problema resta, sebbene a marzo e aprile ci sia stato un boom di prime donazioni che sembrava potessero rappresentare l’apertura di una nuova frontiera. E il paradosso è che a dare il via ai nuovi donatori è stato proprio il Coronavirus. «Nei mesi dell’esplosione della pandemia – spiega Lisiola – c’è stata la corsa alla donazione. Sembrava potesse essere un’occasione per incrementare la platea dei donatori e invece non è stato così. Non siamo in emergenza o in allarme ma in carenza ordinaria». A marzo 2020 le sacche sono state in tutto 263, contro le 205 del 2019, di cui 63 da nuovi donatori. A luglio, quando cioè sono passati i tre mesi di quiescenza, le sacche sono addirittura diminuite rispetto al 2019. segno evidente che è stato un fuoco di paglia. Settembre è stato un altro periodo positivo, ma gli altri mesi vedono tutti il segno meno. «Vorrei sfatare un altro tabù molti hanno il timore che al nostro presidio del San Paolo si possa contrarre il Covid. Niente di più sbagliato o fuorviante: quando è stata progettata la nuova sede, si sono disegnati percorsi separati sia all’alterno che all’interno della Villotti. Questi percorsi si sono rivelati la nostra salvezza oggi, perché consentono di trasformare la sede in una sorta di bolla all’interno dell’ospedale. Va anche aggiunto che neanche il personale entra in contatto con i colleghi del San Paolo perché chi lavora in Avis non si muove negli altri spazi del nosocomio. Persino bagni spogliatoi e distributori automatici di bevande sono separati» precisa Lisiola. Dunque quella di domani può essere una nuova occasione per far conoscere questa realtà: «L’occasione è finalizzata ad allargare la base e fidelizzare i nuovi donatori. I donatori vengono contattati ogni tre mesi, basta essere in buona salute e dare tranquillità. Quanto a domani, siccome ci sono dei tempi rigidi da rispettare per il trasporto a Roma del sangue e della sua lavorazione, se ricevessimo tante prenotazioni le spalmeremmo nei giorni successivi. Anche lì, la garanzia è assoluta: si effettua prima lo screening telefonico preventivo severo con i potenziali donatori per una selezione prima ancora di prenotare. Chi si è fatto un tatuaggio o ha assunto un antidolorifico non può venire». Della parte burocratica della raccolta si occupata la consigliera Elisa Pepe, che si è spesa in prima persona per coordinare la giornata insieme alle due associazioni: «Per poter mettere sù la giornata con la Cri mancavano le condizioni ma sono contento che ci siano, l’importante è che si raccolga il sangue» la conclusione del presidente dell’Avis locale Fabio Lisiola.
I numeri per la prenotazione sono 0766.21280, 389.34277776 e 0766.23163.
