Intervento di Movimento Civico Ladispoli Città,
Ladispoli nel Cuore e Ladispoli al Centro
“Ciò che sta accadendo intorno alla pandemia a Ladispoli ne riserva di nuove, sempre pessime, ogni giorno. Proprio in queste ore ci è stato segnalato l’arrivo di telefonate da parte del Comune a casa di persone risultate positive al tampone, il cui nome probabilmente risulta da un elenco (non di carattere pubblico) fornito per legge dalla Asl all’Ente.
Le chiamate arrivano da una persona che si qualifica come “Segreteria del sindaco Grando”. Riteniamo che tutto ciò sia grave, in violazione dei diritti alla riservatezza di ognuno, e abbiamo chiesto il perché di questo fatto increscioso attraverso un’interrogazione urgente. Perché l’amministrazione ha deciso di intraprendere questa iniziativa in spregio dei più elementari diritti individuali? A questo chiediamo risposta.
Tutto ciò si inserisce nella minimizzazione continua perpetrata dall’amministrazione locale che si ostina perfino a convocare consigli comunali in presenza in barba al DPCM e alle più banali regole di buonsenso. Tutto questo mentre in città i contagi continuano a salire, in un clima sempre più aspro e confuso. Proprio oggi la Asl Rm 4 si è trovata a dover rispondere ad un attacco concentrico sui dati, una shitstorm social, che certamente risponde a qualche strategia che ci sfugge.
Mettere in discussione quello che si sta evidenziando (ieri Ladispoli è arrivata a contare 345 positivi al virus), insultare chi quotidianamente si occupa della salute pubblica e di fornire informazioni corrette all’utenza segna il passo e chi amministra non può permettersi di mettere il carico (promuovendo conteggi in proprio sui positivi condotti in maniera lesiva della privacy individuale) su una situazione già cosi gravosa.
La Asl Rm 4 è chiamata a svolgere un lavoro quotidiano pressante e continuo e, in ore così difficili, il nostro sostegno va a tutti coloro che ci lavorano nelle difficoltà e nei ritardi del caso. A Ladispoli, invece, ciò che preoccupa è constatare come la situazione stia sfuggendo di mano a chi amministra. Arrivare a ledere la privacy individuale per sapere dai cittadini se si è effettuato un tampone negativo dopo aver contratto il Covid appare come un sinistro tentativo di creare un quadro della situazione pandemica alternativo, più conforme alla volontà dell’amministrazione Grando che ai dati reali rilevati dai soggetti preposti.
In attesa di una risposta chiara e plausibile da parte dell’amministrazione, siamo costretti ad annotare questo 13 novembre come l’ennesima pagina nera di questi mesi, per una città che necessiterebbe ben altra attenzione, e ben altre decisioni. Ladispoli sta pagando tutto questo, e ogni giorno ciò appare sempre più evidente”.
Movimento Civico Ladispoli Città
Ladispoli nel Cuore
Ladispoli al Centro
