Sale la protesta contro l’ampliamento della discarica di Cupinoro. Il neocomitato “Fermiamo la discarica di Bracciano” ha deciso di mettere in atto una serie di iniziative per contrastare lo sversamento di ulteriori 20mila metri cubi di rifiuti nel sito sulla Braccianese. Dalle 8 alle 23 di oggi è previsto un presidio davanti alla sede del Comune di Bracciano con un banchetto per distribuire materiale informativo e volantini sulle iniziative del comitato. Lunedì invece, in coincidenza con l’arrivo dei primi camion nella discarica, i manifestanti protesteranno con dei blocchi stradali.
Il comitato, nato in forma spontanea il 3 ottobre, riunisce diverse realtà dei comuni limitrofi a Bracciano. Giovedì si è svolta una riunione molto partecipata – 200 persone circa – a cui hanno preso parte cittadini di Bracciano, Anguillara, Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino. All’incontro era presente anche la consigliera del comune lacustre Elena Carone, che ha illustrato i dettagli della vicenda che hanno portato al bando di Bracciano Ambiente, evidenziando come un simile provvedimento non sia passato per il Consiglio comunale.
Per i comitati è chiaro: non si tratta di un piccolo ampliamento temporaneo come sostiene la Bracciano Ambiente assieme al Comune, ma di un piano molto più vasto che prevede la trasformazione del sito di Cupinoro nella nuova mega discarica di Roma. Una replica di Malagrotta insomma.
