Allumiere, anche l'UniAgraria fa la sua parte su fronte della solidarietà • Terzo Binario News

Allumiere, anche l’UniAgraria fa la sua parte su fronte della solidarietà

Apr 11, 2020 | Allumiere, Sociale, Università

L’emergenza Covid 19 ha fatto scattare ad Allumiere la molla di una solidarietà a tutto tondo. Oltre alle donazioni, raccolte da diversi sodalizi locali – prima fra tutti “Eureka”, con oltre mille euro di incassi – a sostegno dell’Ospedale San Paolo e di altre strutture del territorio, sono tante e diversificate le azioni solidali che stanno animando una catena di montaggio fatta di altruismo e condivisione. Dai semplici cittadini, che ogni giorno si adoperano per aiutare il vicino in difficoltà o l’anziano che non può uscire di casa, a quelli che aderiscono alla raccolta alimentare per i bisognosi, fino alle sarte che cuciono mascherine per chi ne è sprovvisto e i volontari di Protezione Civile e Croce Rossa, che quotidianamente si fanno in quattro portando la spesa e i medicinali a malati e disabili, tutti stanno facendo la loro parte.

Del resto, come ha sottolineato il sindaco Antonio Pasquini, ci sono tanti modi per rendersi utili.

“Ogni giorno – spiega il primo cittadino – concittadini e associazioni fanno sentire il proprio calore attraverso gesti simbolici e concreti. L’altro pomeriggio l’Asd Cm e l’Unione Sportiva hanno raccolto dei fondi per il nostro Coc (Centro operativo comunale), da destinare all’acquisto di generi di prima necessità. Inoltre nei prossimi giorni arriveranno ulteriori contributi, che insieme ai nostri buoni pasto permetteranno alle famiglie meno fortunate di respirare una boccata di ossigeno e di trascorrere una serena Pasqua”.

E alla lunga scia solidale non poteva non accodarsi l’Università Agraria, che ha messo a disposizione dei bisognosi la pasta biologica Senatore Cappelli di propria produzione.

“Per il momento – spiega il presidente, Pietro Vernace – abbiamo fatto una prima donazione, ma a breve ne seguiranno altre. Di solito per le festività pasquali donavamo legna da ardere alle famiglie meno abbienti, ma quest’anno ci sembrava più logico orientarci sui generi di prima necessità”.