Tutte le caratteristiche di una casa a prova di disabile
L’integrazione sociale delle persone con disabilità inizia nel momento in cui queste si sentono sufficientemente autonome e indipendenti da vivere comodamente in un ambiente che rispetti i loro limiti. Il verificarsi di queste condizioni è ancora più importante se parliamo dell’ambiente più caro e più vissuto: la propria abitazione. Per rendere una casa pienamente accessibile sono molti i tipi di interventi da fare, in base ai bisogni specifici della persona che la abita, in primo luogo, ma anche in base alle caratteristiche dell’immobile.
Apertura degli spazi, installazione di montascale per disabili, impianti di sicurezza, arredamento su misura: di seguito alcune idee per valorizzare al meglio gli spazi di un’abitazione, in modo che possa essere vissuta appieno anche da coloro che hanno problemi di accessibilità.
Il concetto da cui partire, però, dev’essere quello di “un’accessibilità relativa”, capace ovvero di adattarsi alle diverse esigenze della persona che utilizzerà gli spazi interni (ed esterni) dell’abitazione. Rendere una casa accessibile non vuol dire solo eliminare le eventuali barriere architettoniche, ma concepire gli spazi immaginando già l’uso che ne farà l’utente finale. Questo vuol dire progettare in funzione di una persona normodotata e – allo stesso tempo – di una persona con disabilità: e spesso le esigenze non coincidono perfettamente.
Quali sono quindi i principi da seguire e gli accorgimenti da adottare perché il personale tecnico possa realizzare una casa funzionale non solo per le abituali necessità dell’uomo ma anche per le esigenze di chi ha scarsa mobilità, deficit cognitivi o problemi di vista e/o udito?
Innanzitutto, una casa non sarà mai accessibile se non è facilmente raggiungibile dal mondo esterno. È necessario quindi che:
- sia in una posizione ottimale da punto della geolocalizzazione;
- sia collegata alle principali arterie di comunicazione;
- si trovi in una zona non affollata e allo stesso tempo non troppo isolata, da cui siano facilmente raggiungibili i principali servizi (ospedale, farmacie, supermercato, luoghi di intrattenimento);
- sia raggiungibile dai principali canali del trasporto pubblico (autobus o treno);
- abbia un parcheggio riservato alle persone disabili, preferibilmente al coperto.
In secondo luogo, in caso di un’abitazione a più piani, sarà necessario predisporre una via di comunicazione alternativa alle scalinate (miniascensore, piattaforma montascale, poltroncina montascale, in base alle esigenze). Se sono presenti eventuali balconi, è bene adottare soluzioni che prevedano infissi a filo con il pavimento, in modo da non costituire motivo di inciampo o di ostacolo durante l’attraversamento.
Tutti gli spazi interni – ma anche l’eventuale giardino, cortile, balcone o garage – devono essere adattati all’uso della persona disabile, in base ad alcune semplici regole, che riguardano la disposizione e l’altezza dei mobili, la distanza minima tra un mobile e l’altro, li misure di sicurezza. Proviamo ad analizzarle declinandole di volta in volta nei diversi ambienti.
La camera da letto
La camera da letto deve essere sufficientemente grande da consentire una disposizione dei mobili tale da permettere il movimento di una persona in sedia a rotelle. Non deve presentare spigoli pericolosi e deve essere fornita di un corretto sistema di illuminazione, in modo da prevenire eventuali incidenti notturni. L’altezza del letto non dovrebbe superare i 50 cm ed eventualmente la struttura della rete può essere potenziata con sistemi di sollevamento a motore. Per le persone non vedenti è bene che si disponga di un sistema di ordinamento della biancheria e dei capi d’abbigliamento che possa agevolare l’autonomia del singolo individuo anche nelle operazioni di semplice vestizione, che possono altrimenti essere causa di imbarazzo e di disagio.
Corridoi e spazi neutri
Anche eventuali corridoi dovrebbero rispettare delle misure minime per consentire l’accesso in sedia a rotelle (quella ottimale, per consentire uno spazio di manovra, è di almeno 150 cm).
Se il corridoio è una soluzione buona per i non vedenti, a volte è preferibile optare per gli open space, specialmente in caso di persone che si spostano solo in sedia a rotelle. Attenzione però: per le persone con ridotta mobilità, che potrebbero aver bisogno di corrimano e mura per camminare in sicurezza, l’open space potrebbe non costituire la scelta più appropriata.
Un ultimo appunto sulle porte, valido ovviamente per tutte le stanze: che siano ampie almeno 80 cm, meglio se scorrevoli, ben identificabili se costruite in materiali trasparenti e dotate di maniglie posizionate in modo da essere facilmente raggiungibili.
Bagno
Il bagno necessita di una progettazione particolarmente attenta, specialmente nella scelta dei materiali. È infatti di fondamentale importanza utilizzare componenti che aiutino il disabile a prevenire incidenti e passaggi scomodi, privilegiando materiali non scivolosi, resistenti all’acqua e facilmente pulibili.
Sconsigliata l’installazione della vasca, a meno che non soddisfi specifici requisiti per l’uso delle persone con disabilità (tipo l’apertura laterale); la doccia deve essere sufficientemente capiente e disporre di un piatto a filo con il pavimento, in modo da non creare problemi di accessibilità. Particolare attenzione va riposta anche della collocazione delle prese, che devono essere facilmente identificabili e raggiungibili.
Cucina
Ovviamente anche la cucina deve prevedere degli spazi sufficientemente ampi per consentire al disabile di muoversi in libertà. In questo caso, però, bisogna pensare soprattutto all’altezza del mobilio e degli elettrodomestici: consentire alla persona di raggiungere le varie postazioni di preparazione e cottura senza poterle poi utilizzare sarebbe del tutto inutile. Si pensi anche a soluzioni che consentano l’apertura di vani e dispense in modo semplice ed efficace (ad esempio prediligendo lo scorrimento piuttosto che l’apertura con sportello). In cucina (ma non solo), inoltre, si possono applicare anche alcune facilitazioni tecnologiche che prevedano l’uso della domotica: elettrodomestici smart, sistemi di illuminazione, di apertura porte/finestre che rispondono a comandi da remoto o a comandi vocali.
