Mentre Enel ha già iniziato unilateralmente, scavalcando tavoli istituzionali e sociali, la ristrutturazione
aziendale in vista dell’uscita dal carbone a TVN, con la riduzione delle attività manutentive e degli occupati,
diretti e dell’indotto, all’incontro svoltosi presso il Mise ha reso noto il suo programma: centrali a gas, in
sostituzione di quelle a carbone.
A Civitavecchia, nello specifico, si prevede la sostituzione dei tre grupppi a carbone con nuovi gruppi turbogas
per una potenza di 1680 mw. Il progetto, nonostante la discussione sia ancora in corso, ha già iniziato il suo
iter procedimentale presso il Ministero dell’Ambiente.
Riteniamo che l’ipotesi di realizzare nuovi impianti turbogas a Torrevaldaliga Nord sia inaccettabile.
Il gas metano fa parte dei combustibili fossili che provocano effetti disastrosi al pianeta, soprattutto in tema di
cambiamenti climatici. Il loro utilizzo va abbandonato se non vogliamo autodistruggerci e il tempo che ci
rimane per salvare la Terra è molto poco: l’Onu ci dice che siamo “fuori rotta”, gli scienziati internazionali
dell’IPCC hanno lanciato, di recente, un ultimo appello per agire subito.
Peraltro la combustione del metano produce comunque CO2 che, unitamente alle perdite stimate di
combustibile nella filiera, contribuiscono pesantemente all’effetto serra.
Per poter contenere gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici è necessario abbandonare i fossili tutti
quanto prima e accelerare la riconversione energetica verso le fonti rinnovabili. Finanziare la realizzazione di
nuovi grandi impianti a gas in sostituzione del carbone, che rimarrebbero in funzione anche dopo il 2025,
rallenta la transizione alle energie rinnovabili e allontana nel tempo gli obiettivi di abbandono totale dei fossili.
Nel nostro territorio è ora di iniziare a respirare aria pulita e far cessare la drammatica serie di malattie e
decessi che ci colpisce. I dati pubblicati dal Dipartimento Epidemiologico Regione Lazio ci collocano, da molti
anni, fra i comprensori a più alta incidenza di patologie gravi, oncologiche e non, riconducibili a fattori
ambientali Dopo oltre 70 anni di continua esposizione della popolazione alle ricadute inquinanti, è ora di
mettere fine all’uso dei i fossili e alla logica delle megacentrali che devastano salute e ambiente.
Occorre invece dare vita a un piano di riconversione energetica incentrato sulle fonti rinnovabili e sul
risanamento del territorio, che dia occupazione stabile e qualificata che, per inciso ma, non per minore
importanza, non è certo garantita dalla realizzazione di centrali a gas (Torrevaldaliga Sud docet).
Saranno ancora una volta le lobby fossili, che perseguono interessi ben diversi da quelli delle popolazioni, a
dettare le scelte determinanti per il nostro futuro, come, già in precedenza, è avvenuto per la riconversione a
carbone?
Al tavolo Mise sono stati presentati solamente i piani di riconversione a gas, ma non abbiamo visto nessun
progetto di vera conversione del territorio, che preveda impegni di governo, enti pubblici e gestori elettrici,
per quanto riguarda le rinnovabili e l’occupazione.
Oggi prendiamo atto delle dichiarazioni del nuovo sindaco Tedesco, anche se ascoltiamo, in contemporanea,
voci discordanti nella sua maggioranza e nello stesso governo del “basta coi no”.
Forum Ambientalista – c/o CESV Via Laurentina 9A – 00142 ROMA
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Lo aspettiamo alla prova dei fatti. Così come ci attendiamo una presa di posizione chiara, seguita da fatti
concreti, dalla Regione Lazio.
Civitavecchia è punto nodale della strategia del cambiamento per la conversione ecologica, la cui attuazione si
scontrerà con resistenze e opposizioni di potentati economici. Occorre essere coraggiosi e fare presto.
Potremo, e dovremmo, essere in tante e tanti per lottare insieme ed invertire la tendenza, affinché il pianeta
non soccomba.
I giovani di Fridays for Future e il movimento internazionale ci indicano il percorso da intraprendere:
1) Il governo dica la verità sull’emergenza climatica ed ecologica;
2) Si prenda subito l’iniziativa;
3) Si coinvolgano il maggior numero di soggetti”.
Ci aspettiamo che Comune e Regione siano tra questi soggetti e si schierino dalla parte giusta della barricata:
quella della tutela dell’ambiente, della salute e dell’occupazione stabile e pulita.
Civitavecchia, 22.06.2019
IL FORUM AMBIENTALISTA
