Api calesse sì, ma di fatto assolvono anche le mansioni da taxi per la stazione ferroviaria. Il servizio è partito il primo giugno, dopo un iter lungo e costellato di problemi e ora, che dovrebbe portare i turisti in giro per Civitavecchia secondo dei percorsi stabiliti, invece i tre ruote appaiono a piazzale Matteuzzi con tanto di viaggio da 5 euro standard, come indicato dal cartello esposto sul cruscotto.
Neanche il tempo di insediarsi ed ecco che sulla nuova Amministrazione Comunale capita fra capo e collo questa grana, che finisce dritta dritta nelle mani del sindaco Ernesto Tedesco e del futuro assessore alla mobilità. L’arrivo dei turisti dal terminal di largo della Pace alla stazione rimane un problema, nonostante alcuni accorgimenti presi anche negli ultimi tempi. Prima il servizio dedicato di Csp, ora effettuato con i bus nuovi a gas a cui è stata assegnata la livrea rossa; poi gli stalli per i bus disegnati al parcheggio di viale della Vittoria, a discapito dei posti auto per i pendolari. E adesso ci si mettono le api calesse che dovrebbero portare i croceristi in giro per Civitavecchia e invece di fatto si travestono da taxi quando il loro profilo si avvicina molto di più a quello degli ncc. È vero che la carenza di auto bianche in città è cronica, ed è altrettanto vero che chi non vuole usare i pullman non ha praticamente alternative. Altro dato di fatto, in cinque anni di Pincio, l’Amministrazione grillina non è stata in grado di portare ordine nel settore dove abusivismo e illegalità la fanno da padrone da anni e dove si è rinunciato alla concertazione con la categoria, andando allo scontro totale.
Fra i pochi paletti che sono stati imposti, l’obbligo delle api di osservare dei tragitti con fermate prestabilite: il percorso rosso è l’itinerario storico-archeologico, che si snoda prettamente in centro; quello verde “acquatico”, diviso fra mare e acque termali (con tappa alla Ficoncella) e infine quello azzurro, a chiara impronta religiosa, che prevede anche la visita a Pantano dalla Madonnina delle Lacrime. Per evitare sovrapposizioni, e quindi screzi, non sono state contemplati passaggi nel piazzale della stazione, che invece vengono effettuati.
Ale.Val.
