Un cambio della guardia non indolore quello che ha visto l’affidamento del progetto “Centro diurno/Strada per l’autonomia” da parte del Comune di Cerveteri. Il bando, del valore di 72.521 euro, è stato vinto dal consorzio Valcomino che secondo l’amministrazione ha presentato un progetto migliore. Ma alla cooperativa “Casa Comune 2000”, con sede a Ladispoli e facente capo a Luigi Valà, non è andato giù l‘esito del bando e ha fatto ricorso al Tar contro la scelta del Comune. La vicenda si è colorita di particolari: sembrerebbe infatti che la cooperativa perdente si sia portata via i fascicoli delle persone disabili e non abbia voluto consegnare le chiavi della struttura al nuovo consorzio.
Il progetto in questione, inserito nel piano di zona 2013 del distretto F2 della Asl, è stato gestito per tanti anni dalla cooperativa “Casa Comune 2000”, molto attiva nel territorio e già vincitrice di altri bandi come quello che riguarda la pulizia dei locali commerciali dei mercati comunali. Proprio in contemporanea con il bando perso, la stessa cooperativa si è aggiudicata il progetto “Attivamente” del valore di 37.500 euro in qualità di capo mandataria dell’ati (associazione temporanea tra imprese) creata assieme al Consorzio Cassiavas, alla Cooperativa Sociale e alla Cooperativa Solidarietà.
Tra l’altro la gara sul progetto “Centro diurno/Strada per l’autonomia” quest’anno aveva un affidamento di soli sei mesi. Oggetto dell’appalto: la presa in carico di disabili che usciti dal circuito scolastico non sono in grado di inserirsi nel mondo del lavoro, su segnalazione degli operatori dei servizi sociali; il mantenimento dei livelli di autonomia acquisiti nel percorso scolastico o in altri centri riabilitativi; la realizzazione di attività di gruppo di vario genere, finalizzate all’incremento dei livelli di autonomia già acquisiti, la socializzazione ed integrazione sociale. Personale previsto: uno psicologo e quattro operatori sociali di base.
Lunedì 1 luglio, giorno da cui è partito l’affidamento, vi è stata una convocazione d’urgenza davanti al giudice monocratico che ha verificato la non interruzione di pubblico servizio e rimandato la decisione all’udienza dell’11 luglio sulla sospensiva. Non sappiamo come andrà a finire: potrebbe anche succedere che il Comune indica una nuova gara o che nel frattempo si vada avanti con un regime di proroga con la vecchia cooperativa.
