“Durante la pausa del consiglio, che durava oltre 5 minuti, il sindaco Grando ci ha raggiunto sulle scale sostenendo che se non avessimo votato i debiti fuori bilancio saremmo dovuti a giustificare la nostra assenza da un determinato imprenditore”.
E’ con questa grave accusa che il consigliere Eugenio Trani del gruppo Ladispoli Città replica alla richiesta di dimissioni del sindaco Grando. Con un video il consigliere Trani spiega le ragioni del mancato appoggio alla votazione dei debiti che sono stati portati in consiglio “senza allegato il parere favorevole dei revisori”.
Ma non è l’unico argomento sul quale Trani incalza la maggioranza. L’altro punto sollevato proprio dal consigliere nei giorni l’adunanza è quello relativo all’organo dei revisori della Flavia Servizi. Come anticipato sempre con un video da Trani la scelta dell’amministrazione presa qualche consiglio fa ed attuata dalla Flavia Servizi è stata bocciata e l’amministrazione è ricorsa all’annullamento del provvedimento del consiglio ristabilendo il vecchio collegio dei revisori. Ma sul punto Trani entra anche nelle argomentazioni adottate dal sindaco e rivolte alla precedente gestione. “Non si erano nominati revisori supplenti perché per le S.r.l. non vi è l’obbligo, come invece nelle Spa” precisa Trani. L’ampliamento del numero di revisori avrebbe tra l’altro aumentato ulteriormente la spesa per questo organo da parte della società del comune.
