“Rileviamo che, da una nota di accompagno messa a disposizione dalla consigliera comunale dr.ssa Riccetti, ricevuta a seguito di una richiesta di accesso agli atti del crematorio, a pagina 3 testualmente si legge ‘non c’è certificato di agibilità in quanto l’opera deve essere ancora collaudato”. Il documento, a firma del R.U.P. è datato 26.04.2018.
Senza la predetta ceetificazione l’attività industriale non può certo essere avviata.
Chiediamo, pertanto, agli organi competenti di controllo di verificare se ad oggi la Società avrà acquisito i predetti indispensabili documenti e abbia presentato la segnalazione certificata di inizio attività”.
i comitati contro la costruzione del forno crematorio.
