“A nome dei lottisti dell’Olmetto sia che si riconoscano nel Consorzio Alsium ma anche degli amici che con noi combattono questa decennale battaglia per ottenere giustizia per un territorio purtroppo ancora allo sbando, ci vediamo costretti a questa esternazione vista la stasi che sull’Olmetto sta continuando presso il Comune di Ladispoli. Infatti, nonostante un incontro con il Sindaco Grando, uno con altri Amministratori, ed una lettera aperta sui giornali, ancora non comprendiamo quale sia il reale orientamento dell’Amministrazione su Olmetto, viceversa, abbiamo sgradevoli sentori.
Le solite voci di corridoio, ci parlano di fantasiose interpretazioni dello strumento attuativo e di probabili convocazioni di lottisti, ma a gruppi, per meglio convincerli delle “beltà” partorite dalla precedente Amministrazione congiuntamente ad un soggetto privato che, dopo un periodo di apparente purgatorio, sembra essere tornato in auge, in un eventuale scenario, inquietante, di continuità con la precedente Amministrazione. Noi abbiamo apertamente fatto presenti, a voce unica, le nostre richieste ovvero annullare la delibera 16 del 30 Marzo 2017 (per manifeste …”imprecisioni”), tornando sul PdL precedentemente approvato, eliminare ogni riferimento ad Advisor e cominciare con un censimento, vero, del territorio identificando una prima tabella milionesimale, seria. Siamo talmente tanto convinti di queste richieste che le abbiamo presentate, a più voci, in un incontro, cui era ovviamente invitato il Delegato Olmetto ma presenti solo il Delegato ai Comitati di Quartiere e l’Assessore ai lavori Pubblici che abbiamo ringraziato per il garbo istituzionale seppure parzialmente interessati.
Successivamente abbiamo anche trasmesso il tutto al Delegato per l’Olmetto chiedendo anche un incontro del quale siamo in attesa da mesi. Nella nostra presentazione avevamo rappresentato le molte “inesattezze” riscontrate nei documenti e nell’iter e chiedevamo di confrontarci su esse. Vista l’inerzia abbiamo poi richiesto, in molti, un accesso formale agli atti sui documenti per i quali nutrivamo i dubbi ma nulla, in barba alle leggi sulla trasparenza e l’anticorruzione, ed aggiungerei anche della buona educazione, non ci è stato neanche risposto dal Responsabile del Procedimento. Sia chiaro, i documenti li abbiamo altrimenti non avremmo parlato, ma era un modo per averne copia conforme all’originale per gli atti ufficiali ed anche per dare uno stimolo al confronto. Per essere chiari i dubbi che vorremmo fugare e che sorgono a leggere la documentazione sono pesanti, e coinvolgono atti della precedente Amministrazione che condizionano il procedimento in sede di Consiglio Comunale, di Commissione Urbanistica e di Giunta, ma nulla ha smosso l’assordante silenzio. E’ palese come, in assenza dei documenti richiesti, ci sentiremo autorizzati a tutte le interpretazioni e le azioni che riterremo opportune per difenderci. Facendo semplicemente delle ipotesi potremmo parlare di documenti commissionati ma mai consegnati, di verbalizzazioni palesemente errate, di numeri buttati sul tavolo come i dadi, di frivole interpretazioni della legge regionale, di omissioni gravi nella pubblicità degli atti, di calcoli fatti in assenza della minima cognizione del territorio, di incomprensibili errori, di danno erariale, …potremmo, a meno che non escano documenti che ci dimostrino il contrario ma che, nonostante richiesti e chiaramente elencati non abbiamo ricevuto.
Eppure non era un compito improbo, oltre che dovuto per legge, ed un impiegato standard avrebbe potuto assemblare il tutto in poche ore, eppure nulla. E’ evidente che qualcuno voglia costringerci ai passi legali sul TAR per giovarsi i tempi biblici e costi notevoli che da privati dovremmo sottrarre alle famiglie, ma a noi sembrano più oggetti di interesse per l’ANAC (Anticorruzione) e la Corte dei Conti. L’amaro dubbio è che si stia ancora giocando con i sogni e con i soldi dei lottisti senza rispettarne i diritti, fra immondizia abbandonata non raccolta, strade disastrate, servizi inesistenti, allagamenti continui, furti, grande pericolo per tutti quelli che ogni giorno vanno e vengono per andare a lavorare o a scuola, pericolo di infezioni e danni alla salute e impossibilità di realizzare la seppur minima cubatura che sarebbe legale ormai da 10 anni. Di converso si chiedono tasse per terreni edificabili e categoria villino, quanti sanno che, Olmetto versa da molti anni al Comune molte decine di migliaia di euro l’anno come ici per terreni edificabili, ma senza poter edificare neanche uno sgabuzzino, oltre le varie IMU TASI TARI e compagnia cantando. Per questo siamo infuriati. Intanto stiamo organizzando una nuova Associazione, ancor più inclusiva ed agguerrita, come pure un incontro pubblico con tutti i lottisti, cosa che avevamo richiesto a questa Amministrazione Comunale e non ancora ottenuto. E poi desideriamo confrontarci in pubblico, insieme a voi dei media, per uscire dalla logica del sottobanco e dell’equivoco tanto cara alla vecchia politica intraprendendo un percorso di civile ma aperto confronto sui fatti, e non sulle … speculazioni.
